17/07/2024
direttore Renzo Zuccherini

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Legge regionale sui motori nei sentieri: due ricorsi alla Corte di Strasburgo
È un primo passo per il ripristino dello Stato di diritto e la fiducia nell'ordinamento internazionale


 

La legge dell’assemblea regionale dell’Umbria, oramai nota come “motori nei sentieri”, viola gravemente i diritti umani ed è un attentato alla tutela degli ecosistemi e alla libertà delle vite di ciascuno.

Per questi motivi ieri sono stati trasmessi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (Cedu) di Strasburgo i ricorsi della Riserva della Biosfera Unesco del Monte Peglia, ai quali hanno aderito decine di cittadini e varie associazioni del terzo settore quali Legambiente Umbria, Tramontana Guide dell’Appennino e altri soggetti in procinto di attivarsi.

“È un primo passo per il ripristino dello Stato di diritto, poiché al caos e all’arbitrio vanno sempre opposte buone pratiche coraggiose e la fiducia nello Stato di diritto e nell’Ordinamento internazionale”, dichiara l’avvocato Francesco Paola, presidente della Riserva Mab Unesco, in qualità di difensore dei ricorrenti, e di Legambiente Umbria, con la responsabile giuridica dell’avvocata Emma Contarini. "Per la tutela dell’intero territorio regionale, la Riserva della Biosfera Unesco mette a disposizione gratuitamente questa conoscenza tecnica a dei soggetti qualificati, ai gruppi politici, alle imprese e a chiunque intenda reagire con effettività ed efficacia. Desidero ringraziare” - prosegue il presidente Paola - “gli studenti della Cattedra Law Clinic ‹‹Salute, Ambiente e Territorio›› del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia, con cui ho dibattuto più volte, che hanno dedicato a questi argomenti così importanti buona parte dell’anno accademico giungendo alla redazione di pareri. Ho visto desiderio di approfondire, passione, senso civico. Un ringraziamento speciale al professor Giovanni Marini, ordinario di diritto privato comparato, e ai Dottori Francesca Scordamaglia e Maurizio Di Masi, è grazie a loro e alle loro menti aperte che questo si è potuto realizzare. Stiamo inoltre” evidenzia ancora il Presidente Paola “elaborando in collaborazione con la professoressa Monica Mazza, ordinaria di psicometria presso l’Università dell’Aquila degli specifici strumenti di analisi scientifica per misurare in modo obiettivo il tasso di ansia o di panico e il turbamento che la norma sta determinando e potrà determinare nelle migliaia di fruitori dei sentieri naturali dell’Umbria, anche ai fini del risarcimento dei danni di tipo bioesistenziale e da perdita di chance. Sono queste le “azioni trasformative” richieste dall’Accordo di Parigi e della “ambizione” che esso richiede per la qualità della vita e le chance di tutti”.

Legambiente Umbria, attraverso il coinvolgimento attivo del suo presidente Maurizio Zara, invita al sostegno delle iniziative in corso, per chi vorrà anche mediante donazioni volontarie al Soggetto gestore della Riserva della Biosfera Unesco del Monte Peglia, che senza fondi pubblici e senza il sostegno di fondi della Regione si sta ponendo a baluardo della tutela degli ecosistemi e della biodiversità per l'Umbria intera.





Legambiente Umbria

Inserito giovedì 20 giugno 2024


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