10/01/2026
direttore Renzo Zuccherini

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Cento milioni a chi è già miliardario e sfornerà prodotti militari
Zero euro per nuovo ospedale e università a Terni. Eppure tutti i partiti sono d'accordo


Anche sotto Natale leggiamo dalla stampa umbra che il mega direttore galattico Duca Conte delle Acciaierie di Viale Brin, a Terni, ci ama profondamente. Si finisce per credere che i suoi stabilimenti non solo non inquinino affatto, ma forse purificheranno pure l'aria, l'acqua, i suoli.

Intanto lo Stato, con l'accordo di tutti i partiti e di Regione e Comune, parrebbe regalare pure 100 milioni a chi è già miliardario, come il cav. Arvedi. E' l'esito dell'Accordo di Programma del giugno scorso. Cento milioni a chi, come ARVEDI AST, sfornerà anche prodotti militari, eppure si finge di non vedere: l'importante è fatturare. E tutti i partiti sono d'accordo.

Chi ha studiato, sviluppando un sano senso critico, osserva con distacco questa manipolazione della realtà. Ma chi ha veramente studiato, a Terni?
L'Università locale è in coma profondo e, per iscritti, è fanalino di coda di tutto il Centro Italia. Persino il polo di Rieti ha più studenti. Non sarebbe stato meglio se avessimo investito parte di quei 100 milioni pubblici per l'Università? Avremmo avuto decine di corsi di alto livello, migliaia di studenti, persone più libere, più colte, meno degrado urbano, ricerca scientifica-accademica e ampie opportunità per tutti, non soltanto per chi è destinato a essere carne da cannone della siderurgia.
 
Se solo un centesimo delle attenzioni sistematicamente riservate a 'ferraccio & affini' fosse dedicato a irrobustire l'Università, faremmo il bene di Terni e della società intera. Invece siamo arrivati al punto di omaggiare il padrone delle Acciaierie persino con un megaregalo natalizio da 100 milioni a fondo perduto, con tutte le forze politiche concordi! 

Tutto questo è drammatico prima ancora che ridicolo, considerando che, da vari lustri, non si trovano risorse nemmeno per il nuovo Ospedale di Terni, ossia per quel luogo in cui i concittadini anzitempo finiscono troppo spesso proprio a causa dell'inquinamento siderurgico, così come attestato dai dimenticati studi 'Sentieri'.

Andrea Liberati -presidente 




Italia Nostra Terni

Inserito lunedì 22 dicembre 2025


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