Ecco la dimostrazione concreta di quanto spesso la “domanda di sosta” venga sovrastimata e utilizzata come alibi per non ripensare lo spazio pubblico.
Il ricorso continuo a compromessi al ribasso ha trasformato quella che poteva essere un’occasione per dare qualità allo spazio pubblico e alle persone in un’opportunità mancata.
Oggi, tra l’altro, riapre il parcheggio, mentre per gli spazi per le persone si continua ad attendere. Forse una conferma delle priorità.
Michele Guaitini: "Siamo a fine gennaio e ancora i due principali parcheggi di Ponte San Giovanni sono chiusi per lavori in corso.
Eppure il quartiere continua a vivere a pieno regime, nessuna attività ha chiuso, il mercato ha continuato a tenersi ogni giovedì, i pazienti del centro salute hanno continuato ad essere curati.
E stranamente il parcheggio interrato del centro commerciale Apogeo, che sembrava infrequentabile, viene ora utilizzato con una certa frequenza.
In attesa che qualcuno ci smentisca portando i dati di cali di clienti, di fatturato o di pazienti, è questa la dimostrazione plastica più evidente che gli spazi destinati a parcheggio a Ponte San Giovanni sono più che sufficienti e che si è persa un'occasione per una vera trasformazione della piazza del mercato."