L’Ice (l’Agenzia federale che si occupa d’immigrazione) e la Customs and Border Patrol (la polizia doganale e di frontiera) operano nella più totale impunità mettendo in campo operazioni di tipo paramilitare che terrorizzano famiglie e comunità e che, come hanno mostrato le uccisioni di Renée Nicole Good e Alex Pretti, puntano anche a reprimere il dissenso contro le politiche del presidente.
Abbiamo analizzato l’andamento di questo primo anno e quello che è venuto fuori è allarmante.
🔴No alla caccia al migrante!
Oltre 20.000 persone hanno già aderito al nostro appello contro le politiche persecutorie nei confronti delle persone migranti che l’amministrazione Trump sta portando avanti: arresti di massa, maltrattamenti e perfino torture praticate nei centri di detenzione, separazione di intere famiglie, espulsioni e criminalizzazione. Tutto questo è inaccettabile. Fatti sentire, firma e diffondi l’appello.
☮️ Consiglio di "pace"?
Un consiglio di pace, una “nuova Onu” o un grande affare? Il “Board of Peace” del presidente Trump è ufficialmente nato per decidere sul futuro della Striscia di Gaza, ma si è vergognosamente parlato di quel pezzo di Territorio palestinese occupato come di una grande opportunità d’investimento immobiliare, mettendo in evidenza un palese disprezzo per il diritto internazionale e per i diritti umani: uno schiaffo in faccia a decenni di tentativi di rafforzare l’ordine globale attraverso l’adesione ai valori universali e una maggiore uguaglianza tra gli stati.
🛢️ Petrolio e violazioni
L’anno è iniziato con un’azione militare degli Stati Uniti contro il Venezuela che ha costituito una violazione del diritto internazionale, inclusa la Carta delle Nazioni Unite, con l’intenzione dichiarata di gestire il paese e di controllarne le risorse petrolifere. Nonostante la scarcerazione di alcune persone detenute per motivi politici, prosegue la politica repressiva del governo venezuelano.
🎞️ Al cinema!
Arresti e minacce di rimpatrio. È quello che hanno vissuto le studenti e gli studenti regolarmente residenti negli Usa e che hanno protestato in solidarietà con la popolazione palestinese nei campus. “The Encampments”, docufilm di Kei Pritsker e Michael T. Workman, racconta quelle lotte e le loro conseguenze, offrendo uno sguardo su uno dei movimenti più significativi (e più repressi) degli ultimi anni, tramite le storie di chi ha rischiato tutto per chiedere giustizia durante i giorni e le notti nel campus, come Mahmoud Khalil. Cerca la sala più vicina a te!