Camminare per la pace, di nuovo
Mettersi in cammino per la pace, è sempre un gesto magnifico
I nostri cari monaci buddisti sono arrivati a Washington. Scrivono: “Dopo 3.700 chilometri di fede, pazienza e coraggio silenzioso, il viaggio raggiunge il cuore della nazione”. Sedici uomini di pace, e un cane (Aloka). Hanno toccato l’anima di molti di noi. Come in passato ha fatto Gandhi, e tanti altri. E come immaginavamo, in migliaia li hanno accolti e applauditi, la brava gente è accorsa. Mettersi in cammino per la pace, è sempre un gesto magnifico. Grazie cari monaci che avete tolto l’attenzione dei canali sociali dallo stupido teatrino dei politici impazziti, e l’avete riportata su quello che conta davvero! La pace e la fraternità tra gli uomini.
(da Il cammino /317)
Luca Gianotti
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