09/06/2026
direttore Renzo Zuccherini

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Le bartocciate del Raspante
Il volume che raccoglie le satire perugine di Vanni Capoccia. Presentazione giovedì 11 giugno

Le bartocciate del Raspante
di Vanni Capoccia
presentazione giovedì 11 giugno, ore 17,30
alla Loggia dei Lanari (Piazza Matteotti)
saluti di Elena Ranfa, presidente del Consiglio Comunale
ne parleranno Primo Tenca e Renzo Zuccherini
Letture di Graziano Vinti
Canzoni e ballate del Coro dei Pezzenti

Raccontare la vita di un amico che ci ha lasciato, non è mai facile, spesso si è portati a parlare più di se stessi che dello scomparso, altro rischio è quello di cadere nella retorica, cercherò quindi di evitare entrambe le cose.  

Vanni nacque in Porta S. Angelo, il borgo più popolare della città, nel 1948, quando la vita riprende dopo la tragedia della seconda guerra mondiale
Possiamo dire che questo borgo è il vero quartiere operaio della città. Oltre alle innumerevoli attività artigiane hanno il loro insediamento le più importanti aziende della città: Valigeria, pasticceria Piselli, Officine Piccini alla Mercanzia, Salamandra e la Fabbrica di Fiammiferi Igienici SAFFA all’ex monastero di S. Antonio di C. Garibaldi. 
Proprio in quest’ultima lavora la madre, mentre il padre è infermiere al policlinico. 
Le tradizioni popolari che lo hanno formato, le porterà con sé per tutta la vita, così come diverrà indiscusso l’amore e il legame fortissimo con la sua città e i personaggi che ne hanno fatto la storia, dai più umili a quelli più celebrati. 
Il carattere di Vanni si può definire con una sola parola: Cura. 
Cura per la famiglia, per gli amici, per i malati: aveva seguito il lavoro del padre come infermiere e poi si trasferì al SERT, cura e riabilitazione per la dipendenza da sostanze. 
Cura per la città in tutte le sue sfaccettature: sociali, storiche, culturali, artistiche e quant’altro, ma di questo ha già scritto la sua famiglia e io non ci torno.  
Mi preme invece ricordare il suo ruolo in quello che ho definito: il nuovo corso della Società di Mutuo Soccorso, dove insieme all’amico Cesare Barbanera hanno messo insieme tante belle ed importanti iniziative. 
Per brevità ne ricordo solo alcune: la mostra dei labari del XX giugno, la mostra su Peppino Evangelisti alla Società Operaia, una lapide per ricordare l’amico pacifista Dino Frisullo affissa a lato di Porta S. Girolamo e tante altre ancora. 
Ma veniamo ora al libro che racconta le Bartocciate del Raspante. 
Vanni era intriso con le tante storie di Perugia, con i suoi personaggi e con le sue pietre che teneva insieme come una malta. 
Le Bartocciate sono coerenti con questo suo spirito consapevolmente critico, mai volgare, sempre animato dall’amore per la città, preoccupato che se ne facesse un uso spesso volgare e mercantile, oppure ne venisse stravolta la sua storia con “bucciottate” buone solo per la vanagloria dei suoi governanti. 
La strenua difesa della Fontana di Piazza, continuamente aggredita da manifestazioni di ogni genere, dal raduno dei motociclisti, al pigiama party, dai campi di pallacanestro a palchi mega galattici. 
Come disse una volta un nostro amico assessore: tlì la Fontana ’mpiccia, tocca spostalla!

Un misto di ironia e coscienza civile che ha animato tutte le Bartocciate del Raspante. 
Ti rendiamo omaggio anche per questo caro amico e vorrei concludere questo breve scritto con poche righe del Raspante che non sono una Bartocciata ma un omaggio ad un fenomeno meteorologico così tipico della nostra città.  

Per fortuna ch'a Perugia
c'émo la tramontanina
E' sferzante e birichina
ma ce lascia l'aria fina. 



Primo Tenca

Inserito lunedì 8 giugno 2026


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