Sono Paolo Ferrara, il direttore di Terre des Hommes e oggi sono appena tornato da Beirut. La situazione che ho visto è drammatica.
Centinaia di migliaia di famiglie hanno perso tutto, le loro case sono state letteralmente rase al suolo e ora vivono in centri di accoglienza e in insediamenti informali che nascono di giorno in giorno. Lì manca tutto: acqua, servizi igienici, elettricità, cibo.
Il cessate il fuoco non ha fermato gli attacchi. I bombardamenti continuano a colpire civili e bambini.
Ho visto bambini impauriti mentre giocano perché basta il rimbalzo più forte di un pallone a spaventarli. Bambini che si devono abituare a convivere in luoghi e con persone diverse da ciò che hanno sempre conosciuto. Bambini che vivono con la paura di essere i prossimi a morire...
Queste non dovrebbero mai essere le paure di un bambino.
La storia si sta ripetendo nel modo più ingiusto possibile, Renzo. Israele sta mettendo in atto la stessa strategia usata a Gaza, dove la popolazione continua a essere vittima di violazioni e privata di beni umanitari, dopo oltre 2 anni di conflitto.
Io che faccio questo lavoro da tanti anni so bene che tendere una mano, molte volte, può fare la differenza.
Significa dare rifugio a chi non ha più un luogo sicuro dove andare. Coinvolgere i bambini che non possono più andare a scuola in attività ricreative. Offrire sostegno psicologico a chi si porta sulle spalle un peso troppo grande.
Noi di Terre des Hommes non ci siamo mai fermati. Ma di fronte a emergenze così grandi, che riguardano le vite di centinaia di migliaia di persone, le risorse non sono mai abbastanza.
Per questo abbiamo lanciato una grande chiamata all’azione: trovare 260 nuovi donatori regolari entro fine mese per coprire i costi del nostro intervento di emergenza in Libano e in Palestina nei prossimi mesi.
Unisciti a noi qui: https://agisciterredeshommes.org/TU+TerredesHommes
Perché anche in guerra i bambini hanno bisogno di tornare, almeno per un momento, a sentirsi protetti.
Grazie per ciò che potrai fare!
Paolo Ferrara, Direttore generale di