Sostituire gli alberi negli spazi pubblici
Nelle strade e nei parcheggi l'ombra non è un dettaglio. Significa rendere più sopportabili le temperature estive, favorire gli spostamenti a piedi, ridurre l'effetto isola di calore. L'esempio di Pian di Massiano
🌳 E se iniziassimo da una cosa molto semplice: rimettere gli alberi dove c'erano? Ogni estate, con l'arrivo delle ondate di calore, ci vengono dati consigli su come proteggerci: bere di più, evitare di uscire nelle ore più calde, cercare luoghi ombreggiati. Molto meno si parla, invece, di come progettare città che rendano il caldo più sopportabile. Forse la prima cosa da fare è semplicemente sostituire gli alberi che, nel tempo, sono andati persi negli spazi pubblici.
Può accadere che vengano abbattuti alberi per realizzare una nuova opera e che gli spazi rimasti liberi non siano più ripiantati. In altri casi esistono piccoli spazi verdi residuali, rimasti ai margini di strade, parcheggi o spartitraffico: aree nate come elementi marginali del progetto, che potrebbero già oggi ospitare nuove alberature e contribuire a migliorare il contesto urbano. Due situazioni di questo tipo si trovano a poca distanza l'una dall'altra. 📍 Nell'area della Questura, la realizzazione della rotatoria ha comportato la rimozione di alcuni alberi, interrompendo la continuità dei filari esistenti. La sistemazione successiva avrebbe potuto integrare nuove alberature, mantenendo il verde come parte del progetto. 📍 Ai margini del parcheggio di Pian di Massiano sono presenti spazi verdi residuali, oggi poco valorizzati. Pur non essendo stati progettati con una funzione specifica, potrebbero già ospitare nuove alberature e migliorare ombra e qualità dello spazio pubblico. Sono due situazioni diverse, ma raccontano la stessa idea: recuperare gli alberi perduti e dare una funzione ai piccoli spazi verdi oggi sottoutilizzati. Perché è importante? Perché nelle strade e nei parcheggi più impermeabilizzati l'ombra non è un dettaglio. Significa rendere più sopportabili le temperature estive, favorire gli spostamenti a piedi, migliorare il comfort degli spazi pubblici, ridurre l'effetto isola di calore e aumentare la qualità del paesaggio urbano. Camminare in una strada completamente esposta al sole, circondata da asfalto e automobili, può diventare fortemente penalizzante durante l'estate. Ma la presenza degli alberi migliora la vivibilità dello spazio pubblico durante tutto l'anno. Ogni nuovo albero conta. Centinaia di piccoli interventi distribuiti nella città possono produrre un cambiamento molto più grande di quanto si immagini. Gli alberi devono però essere scelti correttamente e curati soprattutto nei primi anni di vita, affinché possano attecchire e diventare un patrimonio duraturo per la città. Ma la sostituzione degli alberi dovrebbe rappresentare il punto di partenza, non il traguardo.
Quando però si presenta l'occasione di intervenire su una strada, un parcheggio o un altro spazio pubblico, non dovremmo limitarci a utilizzare gli spazi verdi residuali già esistenti. Dovremmo cogliere quell'occasione per riprogettare lo spazio, riducendo le superfici asfaltate non indispensabili, ampliando le aree permeabili e facendo del verde una componente strutturale del progetto, anziché relegarlo agli spazi rimasti liberi. La depavimentazione non significa semplicemente togliere asfalto, ma creare le condizioni per inserire alberi, raccogliere e infiltrare l'acqua piovana, aumentare la biodiversità e costruire spazi pubblici realmente più freschi e vivibili. In fondo il principio è semplice: non limitarsi a mantenere gli spazi pubblici, ma cogliere ogni occasione per renderli un po' migliori di come erano prima. Quali altri luoghi di Perugia vi vengono in mente dove si potrebbero recuperare alberi perduti o valorizzare spazi verdi oggi sottoutilizzati?
Matteo Lanfaloni
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