Togliere asfalto, utilizzare pavimentazioni più chiare e drenanti, creare ombra e trasformare alcune piazze minerali in piazze verdi.
Mario Cucinella propone di intervenire contemporaneamente su più scale. Nell’immediato si possono adottare soluzioni leggere e temporanee, come i tendaggi utilizzati nelle città spagnole; nel medio e lungo periodo occorre invece depavimentare, recuperare superfici permeabili e avviare un vero programma di forestazione urbana.
Non bastano alberelli in vaso o interventi isolati. Serve un processo graduale ma continuo: individuare ogni anno nuovi spazi per gli alberi, ridurre le superfici asfaltate e recuperare progressivamente lo spazio oggi occupato dalle auto. Anche nei centri storici, la tutela non può impedire alle città di adattarsi a condizioni climatiche ormai cambiate.
Dopo Carlo Ratti, un’altra voce autorevole indica la stessa direzione. Sono sempre più numerosi i progettisti e gli studiosi che chiedono di ripensare il rapporto tra asfalto, suolo e verde.
A Perugia, però, anche molte recenti riqualificazioni di strade, piazze e parcheggi continuano a lasciare quasi tutto lo spazio alle superfici minerali, relegando il verde ai margini.
Quando inizieremo anche noi a cambiare davvero il modo di progettare la città?
🔗 https://corrieredibologna.corriere.it/notizie/cronaca/26_agosto_05/mario-cucinella-architetto-intervista-1a521fba-656a-4b6a-8418-f91f69650xlk.shtml