Israele contro i bambini che giocano con gli aquiloni
Il Ministro della Difesa israeliano ha dato ordine di attaccare qualsiasi bambino di Gaza che faccia volare un aquilone, lo sfollamento degli abitanti di qualsiasi area in cui un bambino faccia volare un aquilone e la distruzione degli aquiloni stessi
Letto ora da Pia Vacante : Ultim'ora | Ufficio di Netanyahu: Se il lancio di aquiloni non cesserà immediatamente, intensificheremo gli attacchi contro Gaza. Letto da Ben Nciri : La notizia che sto per riportare non è uno scherzo né una bufala; è una realtà agghiacciante, quasi incredibile nella sua brutalità, e sta accadendo proprio ora. Il Ministro della Difesa israeliano ha dato ordine di attaccare qualsiasi bambino di Gaza che faccia volare un aquilone, il giocattolo più popolare tra i bambini di Gaza da anni a causa del blocco e della disastrosa situazione economica. La decisione del Ministro della Difesa non si è fermata qui. Ha anche ordinato lo sfollamento degli abitanti di qualsiasi area in cui un bambino faccia volare un aquilone e la distruzione degli aquiloni stessi, poiché l'esercito considera questo giocattolo un atto militare. Questo avviene dopo che gli israeliani hanno trovato degli aquiloni sfuggiti dalle mani dei bambini e atterrati negli insediamenti intorno a Gaza. Questi aquiloni non rappresentavano una minaccia, ma i media israeliani e l'opposizione hanno sfruttato l'incidente come tema elettorale per attaccare il governo, che, a sua volta, si è alleato con loro per mantenere il potere. Ora, l'opposizione sta lanciando i propri aerei da guerra nei cieli di Gaza, alla ricerca di qualsiasi bambino che giochi con un aquilone per ucciderlo, tutto per placare l'opinione pubblica israeliana. Mejdi Balgouthi
Letto ieri sera da Sara Esposito 23 Agosto 2026, Gaza-Berlino. Durante questo fine settimana aquiloni e palloni sono stati lanciati da Gaza. Almeno quattro sono atterrati nel sud di Israele, nel kibbutz di Nahal Oz. Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato all'esercito israeliano di agire con fermezza e di fermare immediatamente il lancio di aquiloni. Ma di più: Israele per questi lanci ha minacciato di intensificare le operazioni militari e i raid aerei nella Striscia. E la minaccia si è fatta subito azione. Oggi, domenica, Mohammad Abdel-Salam Taha, 4 anni, è stato ucciso in un raid aereo israeliano ad Al-Zawaida, nella Striscia di Gaza centrale. Era andato a prendere acqua alla cisterna appena arrivata. 4 anni. Mohammad non stava andando a giocare ma a prendere acqua per lui e quel che rimaneva della sua famiglia. 4 anni. Da noi vanno all'asilo i bambini di 4 anni, ora che siamo in estate, forse sono al mare, o con i nonni in campagna. Mohammad invece stava andando a prendere acqua. Mohammad è morto in seguito alle ferite e alle schegge provocate dall'attacco aereo israeliano. Riusciamo a pensarci? A immaginarlo? Cosa sentiamo? E la minaccia si è fatta subito agire anche in Cisgiordania. Nello stesso giorno Islam Ahmad Ajjouri, un ragazzino di 14 anni, è stato ucciso da soldati israeliani durante un'incursione nel campo profughi di Askar, nei pressi di Nablus. Colpi di arma da fuoco.
Colpito al petto Ahmad. È morto. 14 anni. Dicono che Ahmad volesse solo difendere la sua casa. Vergogna sugli uomini di cattiva volontà.
❣️ Da ultimo un articolo che vi riporto, perché, pensate un po', nell' estate del 2009, migliaia di bambini dei campi estivi dell'Unrwa hanno fatto volare aquiloni nel cielo di Gaza per invocare la pace e rompere l'isolamento della Striscia, un evento ripreso anche dai media italiani e locali come L'Eco di Bergamo. Accadde sulla Striscia di Gaza, vicino al valico di Eretz. Circa 6.000 ragazzi e bambini dei campi estivi organizzati dall'agenzia Onu Unrwa. L'iniziativa mirava a lanciare un messaggio di speranza a sei mesi dalla fine dell'operazione militare "Piombo Fuso". Riporto Il cielo sopra Gaza non è mai stato così colorato. Migliaia di aquiloni, guidati da altrettanti bambini, l'hanno riempito di speranza e leggerezza, a pochi chilometri dal valico israeliano di Eretz. Un record mondiale e un messaggio al mondo, affinché rompa l'isolamento al quale sono costrette 1,5 milioni di persone, a sei mesi dalla fine dell'offensiva israeliana «Piombo Fuso» che ha provocato la morte di oltre 1400 palestinesi, oltre un terzo dei quali, secondo l'Unicef, donne e bambini. Un cielo di aquiloni Circa seimila ragazzi, che frequentano i campi estivi organizzati dall'Unrwa (l'agenzia delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi), sono arrivati da tutta la Striscia sulla spiaggia di Beit Lahiya, per entrare nel Guinness dei primati per il maggior numero di aquiloni fatti volare contemporaneamente dallo stesso posto. Fiori, animali, insolite figure geometriche realizzate dagli stessi bambini, ma anche bandiere palestinesi o semplici rombi con la scritta «Free Gaza». Nisreen, 12 anni, per arrivare ha percorso tutti i 40 km della Striscia. «Questo giorno dimostra al mondo che i bambini di Gaza sono pieni di coraggio – dice – e che possono superare tutte le difficoltà, anche la guerra». I volontari del Comitato internazionale della Croce rossa, che hanno monitorato l'evento, hanno registrato contemporaneamente in volo tremila aquiloni, contro il precedente record di 710. Secondo Al Jazeera, lo staff del Guinness Book era stato invitato a verificare il tentativo di superamento del record, ma l'organizzazione ha preferito seguire un avvertimento del governo britannico, che dissuade i propri cittadini dal viaggiare verso Gaza, mandando però agli organizzatori le linee guida dettagliate. «Metà degli abitanti della Striscia, circa 750 mila, sono bambini – ha ricordato John Ging, il direttore dell'Unrwa, che ha promosso l'evento -. Ci sono tanti record mondiali in questi ragazzi, dobbiamo offrire loro la possibilità di realizzarli, rompendo l'assedio che stringe Gaza». Ricostruzione ferma A sei mesi da «Piombo Fuso», la ricostruzione è ancora ferma: il governo israeliano non permette l'entrata di ferro e cemento, perché ritiene che potrebbero essere usati da Hamas, il movimento fondamentalista islamico che governa dal 2007 la Striscia, per costruire tunnel e razzi. Rimane critica la situazione delle 20 mila famiglie che hanno perso la casa e delle 35 mila che continuano a non aver accesso all'acqua potabile. L'Associazione delle agenzie internazionali per lo sviluppo calcola che durante l'offensiva 18 scuole sono state distrutte e almeno 280 danneggiate: a un mese dall'inizio dell'anno scolastico, nessuna è stata adeguatamente ricostruita o riparata. «La chiusura dei valichi ha causato indicibili sofferenze ai bambini di Gaza, che devono affrontare un altro anno accademico in terribili condizioni – ha dichiarato Philippe Lazzarini, capo dell'Ocha, agenzia Onu per le emergenze nei Territori palestinesi. Per questo, con le Nazioni Unite e le organizzazioni non governative (ong) chiediamo al governo di Israele di favorire con urgenza, oltre all'entrata di materiali per la ricostruzione, gli strumenti necessari per assicurare a studenti, insegnanti e operatori di poter uscire ed entrare liberamente a Gaza per continuare a studiare». Anche le ong italiane che operano nella Striscia si sono rivolte nei giorni scorsi all'Unione europea e al governo italiano per la riapertura dei valichi. La Farnesina ha appena stanziato quattro milioni di euro per realizzare a Gaza progetti in campo sanitario, idrico, agricolo e sociale. Ma con i valichi chiusi, dicono le ong, ogni progetto rischia di venire seriamente compromesso. Fonte: L'Eco di Bergamo, 2 agosto 2009
https://www.perlapace.it/il-cielo-sopra-gaza-non/
Doriana Goracci
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