24/01/2021
direttore Renzo Zuccherini

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Astri e particelle, le parole dell'universo
Mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 27 Ottobre al 14 Febbraio 2010

COMUNICATO STAMPA: INAUGURATA A ROMA LA MOSTRA ASTRI E PARTICELLE, LE PAROLE DELL’ UNIVERSO

Dal 27 ottobre 2009 potrete fare la vostra prima doccia cosmica. E scoprire di essere attraversati da una pioggia fitta e inarrestabile di particelle microscopiche e invisibili, che provengono dagli spazi profondi e da distanze inimmaginabili nel Cosmo. E’ una delle sorprese che riserva al suo pubblico la mostra “Astri e particelle. Le parole dell’Universo” . 
Senza nessun pericolo naturalmente, nemmeno per i più piccini, poiché la doccia cosmica ci farà vedere semplicemente quello che ci capita ogni giorno, ma che  possiamo osservare solo attraverso strumenti scientifici: la pioggia (la “doccia”) di miliardi di raggi cosmici che attraversano i viventi, le rocce, l’acqua della Terra.
Benvenuti dunque alla mostra “Astri e particelle. Le parole dell’Universo” realizzata dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’Istituto Nazionale di Astrofisica e l’Agenzia Spaziale Italiana con la direzione scientifica del professor Roberto Battiston, dell’ Università di Perugia. Una iniziativa che chiude in bellezza l’Anno Internazionale dell’Astronomia e Galileiano.
Quattro secoli fa Galileo puntava per la prima volta verso il cielo il suo cannocchiale  e cambiava per sempre il nostro modo di osservare e immaginare l’Universo, che da allora si è evoluto in modo straordinario e imprevedibile.
La mostra ci immergerà - con emozionanti effetti speciali a due e tre dimensioni - in qualcosa che Galileo non poteva forse nemmeno immaginare: un incredibile paesaggio fatto di enormi giardini di galassie, violente esplosioni di stelle che rischiarano il buio cosmico, particelle che attraversano per milioni di anni gli spazi siderali e  buchi neri che risucchiano la materia  come giganteschi aspirapolvere. Un  paesaggio di distanze immense, che gli scienziati hanno scoperto e reso visibile nei suoi dettagli, come in un gigantesco zoom di una sofisticata macchina fotografica.
Scopriremo così di essere immersi in cascate continue di raggi cosmici, di danzare con il nostro pianeta in un oceano di neutrini, di percepire le ultime agitazioni del grande calore generato dal Big Bang, l’istante che ha originato tutto. E impareremo che innumerevoli sono i messaggi, le “parole”, che Il Cosmo ci invia e che raccontano l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo.
I visitatori saliranno in cima alle montagne, scenderanno nelle profondità del mare, andranno nelle viscere della terra e nello spazio, a esplorare virtualmente i grandi esperimenti che oggi studiano l’Universo, ascoltando e interpretando le sue “parole”.
Vedranno gli strumenti costruiti e lanciati nello spazio, spesso da ricercatori italiani, per esplorare il cosmo lontano dal nostro pianeta.
Infine impareranno dalla voce di grandi scienziati e giovani ricercatori quali siano le cose che non sappiamo,  i misteri e gli enigmi ancora da svelare, le grandi sfide aperte per comprendere il misterioso linguaggio dell’Universo. Un linguaggio che ha sempre affascinato l’uomo, anche quando, per guardare verso il cielo, aveva solo i suoi occhi.
Il contributo dell’Umbria a questa mostra è particolarmente significativo: oltre alla direzione scientifica dell’ intera iniziativa da parte del Prof. Battiston,  la curatela scientifica è stata coordinata da Leonardo Alfonsi, direttore del Perugia Science Fest, mentre la progettazione ed il coordinamento del percorso espositivo sono  stati curati da Psiquadro, realtà nota in Umbra per le numerose iniziative nel settore della divulgazione scientifica.




Inserito giovedì 29 ottobre 2009


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