09/07/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Bottini: chi lo conosce lo evita!
Duro attacco all'assessore all'ambiente "in conseguenza della sua dissennata e disastrosa politica ambientale nel territorio di Bettona"


 
Il Comitato Popolare per l'Ambiente di Bettona, alla luce dei risultati emersi dalle recenti primarie del PD, sottopone all'attenzione dei cittadini e delle forze politiche alcune considerazioni. Ricordiamo i risultati locali: Nazionale: 51 voti Bersani, 151 Franceschini, 187 Marino. Regionale: 31 voti Bottini, 162 Stramaccioni, 188 Marinelli.
Colui che viene indicato come il futuro segretario del PD, all'interno di un processo politico di rinnovamento e di ricambio (?), è stato pesantemente giudicato dagli iscritti e dai simpatizzanti del suo stesso partito non a causa di futuri accattivanti programmi e di promesse "elettorali", ma , in quanto Assessore Regionale all'Ambiente. Anche in casa Franceschini, il bettonese Stramaccioni (insieme al suo portavoce Baiardini, residente a Bettona) che, giocando in casa avrebbe dovuto stravincere, è stato superato nei consensi da Marinelli. Sembra questo l’unico caso in Italia dove si sia verificato una vittoria così schiacciante della mozione Marino. In questa occasione i cittadini hanno potuto dare i voti ai "propri" politici e dimostrare che dove la politica è inetta, mancante di chiarezza, lontana dai problemi reali della popolazione, o, ad essere generosi, distratta e latitante, gli elettori reagiscono e li vogliono mandare a casa. Questo deve far riflettere seriamente il "nuovo" PD in merito a chi affidare la responsabilità di gestire la Regione e gli Enti locali per evitare che anche l'intera Umbria, come del resto è già avvenuto in numerosi suoi comuni, passi alla guida del centrodestra. La saggezza degli antichi proverbi è sempre di attualità quando recita "Chi semina vento raccoglie tempesta". Ora i cittadini di Bettona, unitamente agli sviluppi dell'inchiesta giudiziaria, attendono dalle istituzioni risposte e comportamenti conseguenti chiari e decisivi. Ricordiamo che l'assessore Bottini, nel corso degli incontri con il Comitato aveva più volte indicato tre punti fermi della sua azione:

1) Incompatibilità a gestire il biodigestore di Bettona della Codep, con conseguente sua sostituzione con un soggetto non in conflitto di interessi
2) Nemmeno una lira pubblica di contributo per la bonifica e/o adeguamento del biodigestore

3) Partecipazione del Comitato dei cittadini al controllo del sistema di gestione dei reflui zootecnici.

Che seguito avranno queste promesse verrà controllato dai cittadini e, speriamo, anche da chi si è candidato a fare da "cane da guardia al nuovo PD". Intanto con recenti ordinanze, i Sindaci di Bettona e Bastia hanno imposto il divieto di utilizzare l'acqua dei pozzi privati situati nei due comuni per gli usi legati all'alimentazione, con le conseguenze di danno e disagio che tutti possono intuire. Rimane ancora senza risposta la richiesta avanzata dal Comitato, già in data 6 maggio 2009, al Sindaco di Bettona, all’Arpa e alla Asl2, per ottenere l’analisi di quanto contenuto nella laguna di stoccaggio presso il locale depuratore, rendendone pubblici i risultati al fine di tranquillizzare la popolazione. Dopo sei mesi siamo ancora in attesa di un cenno di riscontro!

E ancora ci interroghiamo sulle cause della crisi della politica??


 



Comitato Popolare per l'Ambiente di Bettona

Inserito sabato 7 novembre 2009


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