17/01/2021
direttore Renzo Zuccherini

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PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA: Ci rubano l'Acqua: IMPEDIAMOLO!
Con una lettera di ALEX ZANOTELLI

Alleghiamo una lettera molto forte di ALEX ZANOTELLI.
Il tema è la privatizzazione dell'acqua, cioè la conversione di un D.L. con il quale si obbliga
la partecipazione dei privati alla gestione dei servizi idrici integrati.

                                               Ci rubano l'Acqua: IMPEDIAMOLO!

 il denaro pesa più dell'acqua!.pdf


Il 5 novembre il Senato ha votato la conversione in legge  del decreto 135/09 con il quale si è sancito che i servizi pubblici locali sono di rilevanza economica, come il gas, i trasporti e soprattutto l'Acqua. Questo vuol dire che l'affidamento di questi servizi avverrà solo attraverso gara pubblica, vuol dire che i comuni non possono detenere più del 60% del capitale societario e dovranno mettere a gara le azioni di cui oggi sono già proprietari per poi, magari attraverso prestiti bancari, cercare di riprendersele. NON VI SEMBRA ASSURDO!!!!!!!!!!

Quindi questo Governo ha deciso che si può generare profitto anche dal servizio idrico, che il consenso mondiale ha definito Bene Essenziale per la Vita. Il principio è che l'Acqua è fonte di Vita perciò il suo accesso non può essere soggetto a mercificazione. L'Acqua essendo Vita è un Bene comune Pubblico non sottomesso alle logiche di mercato,perciò deve rimanere a responsabilità diretta del governo pubblico e della collettività; il finanziamento dei costi per le attività necessarie relativi alla captazione distribuzione controllo salvaguardia devono essere presi a carico della collettività attraverso le finanze pubbliche, al massimo si può concedere la fatturazione ad uno studio commerciale privato nel caso il comune non possa assolvere questo impegno. Noi non siamo consumatori dell'Acqua, siamo Esseri Umani ed abbiamo diritto all'accesso diretto all'Acqua partecipando responsabilmente al governo ed alla tutela della preziosa risorsa.

I NUMERI PARLANO DA SOLI.

Quali danni provocherà quest'ulteriore sferzata di privatizzazione dell'acqua dopo quella già messa in moto dal governo Amato con la legge Galli 36/1994?

I dati dicono che dal 1994 al 2005 sono stati utilizzati 700 milioni di euro come investimenti sulla rete idrica a fronte dei 2 miliardi di euro investiti nei 10 anni precedenti.

Quasi il 50% degli investimenti previsti nel 2008 non è stato ancora realizzato. Le tariffe aumentano in modo esponenziale, anche fino al 300% (vedi Arezzo e Latina).

Con questa ulteriore privatizzazione inizieranno, come già successo in altri settori licenziamenti Ora il tutto dovrà passare attraverso il voto alla Camera il giorno 16 Novembre, se lì non ci saranno modifiche sostanziali, verrà calpestata definitivamente ogni forma di democrazia.

In definitiva cosa rimarrà dei nostri comuni una volta privati dei propri Beni Comuni?

                               ............................. NON RASSEGNAMOCI!...................................

Sono i Consigli Comunali che devono stabilire se un servizio pubblico locale ha oppure no rilevanza economica e questo lo hanno stabilito anche dei giuristi e la Corte dei Conti della Lombardia, NON SEMPRE i diritti dei cittadini volenterosi sono calpestati.

Decine e decine di Comuni hanno già inserito nei loro statuti la dichiarazione che l'Acqua è un bene privo di rilevanza economica; nelle Marche: Fabriano, Cantiano, altri si stanno muovendo

su questi passi (v. Lapedona e Fano prossimo consiglio comunale, altri mi riservo di pronunciare più avanti). A Parigi (prima capitale che privatizzò l'acqua!) a partire dal prossimo Gennaio, la produzione, il trattamento e la distribuzione dell'acqua verranno affidati ad una società pubblica, la municipalizzata Eau de Paris, estromettendo così Suez e Veolia due dei maggiori colossi multinazionali privati.

Mobilitiamoci per impedire la conversione in legge di questo inaccettabile  decreto

Contro:
La privatizzazione dell'acqua e dei servizi pubblici

La mercificazione di un bene essenziale e diritto inalienabile


 (Andrea Bizzocchi è autore del libro “Ritorno al passato" Edizioni per la decrescita felice)



Andrea Bizzocchi

Inserito domenica 15 novembre 2009


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