29/05/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Depuratore di Bettona: a quando la chiusura definitiva?
L’impianto e l’area posti sotto sequestro dal NOE

Il sequestro odierno del depuratore zootecnico di Bettona e dell’area circostante, operato dai Carabinieri del NOE, viene ad aggiungersi ai già numerosi provvedimenti giudiziari a fini cautelari (carcere, arresti domiciliari, sospensioni dal servizio pubblico, sequestri, ecc…), adottati dalla magistratura all’interno di quello che è ormai generalmente conosciuto come “Lo scandalo del depuratore di Bettona”. Questo nuovo sequestro, ci induce a credere che, nonostante i pesanti provvedimenti giudiziari e nonostante l’azzeramento e il successivo rinnovo del CdA della Codep, i comportamenti illeciti ascrivibili a chi è preposto alla gestione del depuratore continuino imperterriti come se nulla fosse accaduto. Continuando a riporre fiducia nell’operato della Magistratura e delle Forze dell’ordine, dobbiamo altresì riflettere sul comportamento delle forze politiche e delle associazioni di categoria. Il cittadino si chiede perché mai gli amministratori alla guida della Regione e del Comune, invece di difendere a tutti i costi le persone e gli interessi di chi si è reso responsabile, nel corso di tanti anni, di reati di estrema gravità contro il territorio e i suoi abitanti, non azzerino una volta per tutte questa situazione illegale chiudendo definitivamente il depuratore e le stalle che non risultano a norma, impedendo agli allevatori che non operano secondo le regole di continuare a produrre danni ormai irreversibili all’ambiente e ai cittadini. Perché le associazioni di categoria degli allevatori non prendono le distanze per prime da quelli tra i loro associati che operano fuori dalle regole, danneggiando l’immagine e il business degli altri che lavorano correttamente? Non esistono più gli onesti e i delinquenti? Non c’è più nessuna differenza tra loro?  Nel Consiglio comunale di Bettona del 12 novembre scorso la maggioranza ha respinto la richiesta dell’opposizione di centro-sinistra di revocare la convenzione per l’affidamento alla Codep della gestione del depuratore, e ciò al fine di dare alla stessa un’ulteriore possibilità di operare. Cosa si deve aspettare ancora per cambiare gestore? La catastrofe? Perché non si chiede alla Codep il risarcimento dei danni provocati in tanti anni di mala gestione? Quali interessi superiori e più rilevanti di quelli della tutela del territorio, delle acque, della salute pubblica devono garantire i nostri governanti? Quali poteri forti si devono favorire?  Perché da oltre 25 anni si tollerano questi reati e ciò da parte di quasi tutti i politici che si sono succeduti negli anni alla guida delle Istituzioni responsabili della salvaguardia del territorio e dell’osservanza delle leggi e dei regolamenti? Il cittadino non ha più alcuna difesa? Attendiamo una risposta dalla Politica (se ancora esiste quella con l’iniziale maiuscola).



Comitato Popolare per l'Ambiente di Bettona


Inserito sabato 21 novembre 2009


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