21/02/2020
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Anche Amsterdam dice: “Basta Berlusconi!”

Amsterdam- Uno striscione viola, una processione di cartelli, più di quattrocento voci e un flash dopo l'altro; piazza Dam è diventata un palco internazionale. Il No Berlusconi Day si è fatto sentire anche in Olanda. Un'unica ragione per scatenare quello che si è dimostrato uno schiaffo alla politica durante la crisi globale, che la BBC preferisce chiamare downturn, ovvero fase negativa. Da Roma a Sydney, da Berlino a Madrid, da Bruxelles a Londra, sabato 5 dicembre la notizia dell'onda viola ha fatto il giro del mondo. L'iniziativa ha avuto origine sul web. L'onda viola è nata come gruppo facebook dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale del Lodo Alfano, la quale incostituzionalità è chiara agli occhi di tutti. Forse per noi italiani il Lodo Alfano è solamente l'ennesima scellerata decisione del governo Berlusconi e di un premier che all'estero, con le sue “avventure”, la sua politica e la sua condotta altro non è che uno zimbello. Tanto divertente infatti che Indiana, artista islandese che dell'Italia ama Domenico, il suo ragazzo, ha espresso la sua solidarietà in piazza Dam dicendo “Man, you are a sad joke”. Il suo cartellone di protesta camminava affianco a quello del suo fidanzato romano che ci fa ben capire come alla fine non ci sia poi tanto da ridere. Perchè si, pronunciare Berlusconi all'estero è un modo per farsi due risate, dela serie... la politica non è poi così tanto seria, in Italia!

 

Lavoratori emigrati, studenti, ricercatori da tutte le parti del mondo hanno creato il loro No Berlusconi Day, staccandosi da qualsiasi dimostrazione e manifestazione che in passato hanno dichiarato il loro No come risposta alla politica italiana. Una manifestazione auto-gestita ovunque, anche a Roma, dove si sono contate più di cento mila persone. Ma come è stato possibile organizzare il No Berlusconi Day all'estero? Semplice. Gli organizzatori del No B. Day di Roma hanno chiesto ai loro amici emigrati all'estero di organizzare un evento parallelo nelle loro città. Risultato: internet ha confermato il suo potere, la rete ha dimostrato il suo valore, le piazze pullulanti di gente hanno confermato ancora una volta di scrivere la storia. Anche nei Paesi Bassi l'iniziativa è stata prima lanciata su facebook e dopo attraverso un comunicato stampa in olandese. Inizialmente solo pochi gruppi hanno sottoscritto on line la loro adesione all'evento. E' stata la gente che è arrivata in piazza a fare il resto. Non solo gli italiani d'Olanda: amici di amici, parenti, ma anche turisti hanno resistito a suon di bella ciao ai 2° di un sabato non qualunque nel calendario olandese, quando cioè viene celebrato, ogni 5 dicembre, Sinterklass.

La chiave del suo successo è stata quindi l'opportunità di dare spazio al libero pensiero e di offrire la possibilità ad ognuno di esprimere la propria opinione. Anche se questa poteva essere un “Multo bene”, così come ha detto un signore olandese quando si è avvicinato a uno dei manifestanti tra i tanti dietro quello striscione viola retto dalle centinaia di mani solidali e allo stesso tempo stanche dell'anomalia italiana. Basta! Berlusconi è un problema europeo e la convinzione che Berlusconi distrugga la democrazia sono state le idee condivise e le parole base del No Berlusconi Day nella città olandese. “Perché la corruzione è sempre stata faticosamente punita, i fondi e i sussidi dell'Unione Europea vengono defraudati invece che spesi per quello che è necessario. La mafia non è solo una questione italiana, ma attraversa e coinvolge il mondo intero”: è questo l'annuncio che si legge sul blog del No B. day di Amsterdam (nbdnederlands.wordpress.com).Facebook e il nostro googlegroup sono semplicemente strumenti”- dice Federico Bonelli, filosofo e membro del gruppo No B.day Amsterdam- “Io credo che l'obiettivo di una dimostrazione libera, di pace ed internazionale non sia solo chiedere le dimissioni al presidente del Consiglio, magari anche perchè verrà fatto fuori prima dai suoi amici che da noi. Credo quindi che l'intento è quello di formare una palestra di cittadinanza per gente onesta. Gli attacchi a Berlusconi dall'estero fanno male, di conseguenza, nonostante fossimo meno numerosi rispetto a Roma, noi italiani in Olanda, così come gli altri all'estero, potremmo creare una sensibilizzazione al problema molto più forte di quanto possano fare centinaia di persone nelle piazze italiane, perché qui la libertà di stampa esiste ancora. In più, come cittadini olandesi e ospiti di questa terra abbiamo il dovere di far capire al popolo olandese quali aspettative potrebbero incontrare nel seguire e credere nella politica fatta in televisione, ed è il caso di fenomeni come Wilders o Verdonk”.

 
 

Il giorno dopo la protesta, la notizia del No al berlusconismo e a Silvio Berlusconi era su tutti i giornali olandesi, così come sugli schermi televisivi. I video sono tuttora disponibili in internet. Per ulteriori informazioni si può far riferimento al blog precedentemente menzionato.



Marzia Papagna

Inserito lunedì 14 dicembre 2009


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