25/02/2020
direttore Renzo Zuccherini

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MaiPiùViolenze
Mille Azioni e Interventi Per Impedire Ulteriori violenze

PROGETTO REGIONALE

“L’obiettivo dell’azione 3 -seminari di studio- è quello di aumentare la specializzazione da parte degli operatori e delle operatrici pubblici e privati in relazione al loro ruolo professionale e permettere un confronto tra i diversi soggetti in aula sul tema della violenza contro le donne.
Destinatari: Operatori ed operatrice delle Asl, Forze dell’Ordine, Aziende Ospedaliere, Servizi Sociali, Operatori ed operatrici degli uffici di Cittadinanza, Privato Sociale, Volontariato, personale che promuove la costituzione di gruppi di Auto Mutuo Aiuto.”
Questo si legge nella presentazione del progetto “Mai Più Violenze”, finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità e promosso dalla Regione Umbria, in collaborazione con Enti pubblici (Province e Comuni), Aziende sanitarie, Terzo Settore e mondo dell’Associazionismo, nella sezione dedicata alle finalità dei gruppi di lavoro impegnati, dal mese di marzo 2009, alla realizzazione di un unico scopo: aumentare nella regione Umbria la capacità di rispondere come sistema complessivo ai problemi delle persone vittime di violenze di genere.
L’11 dicembre 2009 si è conclusa a Marsciano l’ultima giornata di formazione sul tema della violenza di genere rivolta al mondo della scuola. 
Quest’ultima giornata chiude il percorso di formazione del progetto Mai più Violenze che ha realizzato undici giornate studio articolate in un ciclo di studio di base, uno di  approfondimento ed un ciclo formativo rivolto al mondo della scuola.
La formazione ha mirato a creare un linguaggio comune e modalità condivise nell’accogliere donne e minori che hanno subito violenza e maltrattamenti, nel riconoscere le forme di violenza, nel saper valutare il rischio e la gravità, nel saper intervenire attraverso il lavoro di rete, nel progettare percorsi di uscita dalla violenza.
Si sono affrontati i temi della violenza di genere, della legislazione in materia, della costruzione sociale del maschile e del femminile, dell’aiuto alle vittime, dei percorsi di rilevazione, protezione intervento ed infine dello strumento dell’autoaiuto senza trascurare l’importanza della prevenzione della violenza a partire dalle giovani generazioni e dall’agenzia educativa scolastica come luogo privilegiato per l'incontro tra adolescenti maschi e femmine.       
L’ intervento educativo ha coinvolto, nelle quattro città di Spoleto, Orvieto, Città di Castello e Marciano,  260 persone provenienti da tutta l’Umbria,  un gruppo di destinatari molto eterogeneo, proprio con l’intenzione di realizzare e rinforzare con ulteriori strumenti conoscitivi e operativi, una rete di competenze che possa, da ora in poi, dare una risposta più efficace al problema della violenza contro le donne, in Umbria.

Il materiale prodotto è consultabile nel sito www.maipiuviolenze.it nella sezione dedicata alla formazione. Qui si trovano e sono scaricabili i contributi degli specialisti che hanno relazionato nelle giornate studio. 
 




Inserito martedì 15 dicembre 2009


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