29/02/2020
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LISTINO DI NOMINATI FURTO DI DEMOCRAZIA, INCIUCIO INDECOROSO AI DANNI DEI CITTADINI
La legge elettorale regionale e il listino

 

DOTTORINI (IDV): “Si va verso legge truffa: un terzo dei consiglieri della coalizione vincente non sarà scelto dagli elettori, ma nominato dai partiti in una lista bloccata”

“Una decisione grave e sbagliata, un furto di democrazia che accentua
ancora di più  la distanza tra ceto politico e opinione pubblica. La
conferma della scelta di puntare su un listino dei nominati dai partiti in
una lista bloccata rappresenta un'autentica truffa ai danni dei cittadini,
che toglie loro la possibilità di scegliere gli eletti e garantisce
postazioni privilegiate a chi il consenso non riesce a raccoglierlo
democraticamente". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori Olviero Dottorini commenta la scelta di Pd e Pdl, con
l'astensione di Pdci e Udc, di respingere l'emendamento del gruppo
dell'Idv che consentiva alle forze politiche “di non usufruire degli
effetti perversi e antidemocratici del listino dei nominati dai partiti”.
“E' una scelta evidentemente dettata soltanto dalla necessità di tutelare
i destini politici di qualche capo partito – aggiunge Dottorini -. Ciò che
stupisce è che le forze di centrosinistra si siano fatte promotrici di
questo ennesimo inciucio alle spalle dei cittadini, privandoli della
possibilità di eleggere chi vogliono. Abbiamo sperato fino all'ultimo in
un ripensamento da parte di Pd e alleati, ma solo il Prc ha appoggiato il
nostro emendamento ribadendo comunque la scelta del listino. E' veramente incomprensibile come questo possa avvenire nel momento in cui la politica sta vivendo una delle crisi di credibilità più acute e nel momento in cui sale inequivocabile da parte dei cittadini la richiesta di esercitare il diritto di scelta dei propri rappresentanti. La nostra proposta era finalizzata a disinnescare gli effetti perversi del listino dei nominati,
così come proposto da Pd e Pdl con il sostegno di Prc, Pdci, Udc e
Sinistra e libertà, per restituire la possibilità di scelta agli elettori.
Ma con motivazioni tecniche assolutamente pretestuose è stata allontanata anche questa possibilità, consegnandoci un testo che ha molto a che vedere con il famigerato Porcellum e poco a che spartire con un moderno strumento democratico di scelta dei rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni.
Stiamo assistendo all'espletarsi di un patto trasversale che al chiuso dei
palazzi della politica sta portando alla costruzione di una legge elitaria
e antidemocratica. In base al testo approvato dalla commissione, un terzo degli eletti della coalizione vincente, vale a dire 6 su 18 o19, non verrà scelto dai cittadini, ma dalle segreterie di partito. La nostra proposta – spiega l'esponente dell'Italia dei Valori -avrebbe restituito agli
elettori la possibilità di scegliere fra candidati, confermando il
bipolarismo, garantendo la governabilità ed un giusto equilibrio tra le
province di Perugia e Terni. Ma evidentemente aveva un limite
insormontabile: quello di non garantire postazioni di privilegio ad alcuno”.

Perugia, 16 dicembre 2009




Inserito giovedì 17 dicembre 2009


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