18/02/2020
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LA CASTA SI AUTOTUTELA. FURTO DI DEMOCRAZIA AI DANNI DEI CITTADINI UMBRI
Con il listino dei nominati garantita la poltrona ai capi partito e a chi non ha ila faccia per presentarsi al giudizio degli elettori

"Ieri il Consiglio regionale ha scritto una delle pagine più tristi e indecorose della sua storia politica. Approvando una legge che toglie agli elettori la possibilità di scelta dei propri rappresentanti nelle istituzioni, ha reso ancor più profondo il solco che divide la politica dai cittadini. L'inciucio tra Pd e Pdl, avallato da Rifiondazione e Sinistra e libertà, porta a un listino di nominati dai partiti in una lista bloccata, un listino di apparati che rappresenta un'autentica truffa ai danni dei cittadini, dal momento che toglie loro la possibilità di scegliere gli eletti e garantisce postazioni privilegiate a chi il consenso non riesce a raccoglierlo democraticamente. Si tratta di una scelta evidentemente dettata soltanto dalla necessità di tutelare i destini politici di qualche capo partito che ha un certo pudore a presentarsi al giudizio degli elettori”. Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei valori in Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali, commenta l'approvazione da parte del Consiglio regionale della nuova legge elettorale, che stabilisce un listino di nominati che automaticamente verranno eletti senza alcun giudizio da parte dei cittadini.
“Pur di salvare gli apparati — aggiunge Dottorini - si è provato a trattare su tutto, anche sulla concessione del cosiddetto premio di minoranza che avrebbe garantito un listino anche per le minoranze. Si è tentato di fissare uno sbarramento al 5,3 per cento. Si è provato - purtroppo riuscendoci - ad innalzare il numero delle firme per la presentazione delle liste al fine di boicottare ogni iniziativa proveniente dalla società civile. Con il sistema approvato ieri un terzo dei consiglieri della maggioranza, vale a dire 6 su 18 o 19, non sarà scelto dagli elettori, ma prescelto dalle segreterie di partito. Di più: qualora la coalizione vincente prenda troppi consensi, per evitare la sproporzione tra le coalizioni verrà escluso chi è stato eletto coi voti dei cittadini per lasciare spazio ai prescelti dai partiti. Tutto questo mentre il nostro paese - e l'Umbria non è da meno - è attraversato da un movimento profondo di contestazione. La distanza tra l'opinione pubblica e la cosiddetta "casta" della politica ha raggiunto livelli mai toccati prima. La politica trova sempre più difficoltà a rendersi credibile agli occhi dell'opinione pubblica e ad interpretarne i bisogni e le richieste. Certe scelte, altamente autolesioniste almeno per la sinistra, non fanno che confermare una diffusa disillusione sulla effettiva capacità della politica di affrontare i temi importanti che investono la vita di tutti e che spesso sfocia nel populismo e nel qualunquismo”.
“Come Idv - ha continuato Dottorini - avevamo avanzato una proposta finalizzata a disinnescare gli effetti perversi del listino dei nominati per restituire la possibilità di scelta agli elettori, ma con motivazioni tecniche assolutamente pretestuose è stata allontanata anche questa possibilità, consegnandoci un testo che ha molto a che vedere con il famigerato Porcellum e poco a che spartire con un moderno strumento democratico di scelta dei rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni. La nostra proposta avrebbe restituito agli elettori la possibilità di scegliere fra candidati, confermando il bipolarismo, garantendo la governabilità ed un giusto equilibrio tra le province di Perugia e Terni. Ma evidentemente aveva un limite insormontabile: quello di non garantire postazioni di privilegio ad alcuno".

Perugia, 22 dicembre 2009



Oliviero Dottorini

Inserito mercoledì 23 dicembre 2009


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Nome: giorgia
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