14/04/2021
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Haiti 1986 o La danza sul vulcano
Una poesia di Paul Laraque

 

 

Haiti 1986 o La danza sul vulcano

(a mio fratello Guy)


 

 


ci vorrà l’eruzione del vulcano perché cessi la danza
la montagna e le sue ceneri scarlatte per inghiottire

i castelli dell’incoscienza
il fiume e le sue lave di fuoco per cacciare la puzza in cui

la negraglia brulica come vermi

il griot ritornato alle fonti africane
parla di un paese in tre pezzi
Haiti della pirateria
Haiti della buffoneria
Haiti della tragedia

tra la testa d’oro del mostro
e le sue gambe che la cancrena imputridisce
queste vaste terre incolte queste no man’s land
di cui una delle frontiere raggiunge le cime ghiacciate
del disprezzo
e l’altra vicina al cratere da cui scaturiscono le
alte fiamme della collera
ci vorrà l’esplosione del vulcano perché cessi la danza

salvo sul mare

di fronte alla massa bianca del palazzo seduto sulle zampe
in mezzo a flutti verdi che lambiscono i piedi del
grande scalone semicircolare

libertà vestita di stracci
libertà nuda
il popolo ha conquistato la parola e le strade
io ho vissuto per questo giorno in cui m’immergo
nel mio popolo
come nei flutti verdi della mia infanzia
la foce dell'adolescenza la cui corrente mi trascina
al mare


donna da cui sono nato
tu che mi hai resuscitato
donna che a tua immagine io ho creato
l’itinerario del popolo sfocia nell’epopea
come la fonte al ruscello il ruscello al torrente il torrente
al fiume e il fiume al mare
l’itinerario del popolo sfocia nell’epopea

Colombo gettato in mare con la spada e la croce
nella scia delle caravelle le negriere dei coloni le corazzate
dell’Occupazione e i battelli disalberati dei fuggiaschi
dell’oceano
nella scia delle caravelle di Colombo
gettato in mare con la spada e la croce
e al suo posto
machete di luce
Péralte in piedi
portato dalle ondate della libertà

io mi bagno nelle acque dell’avvenire
io navigo sulla tempesta che spazza l’isola
io navigo nelle fauci della burrasca che lascia la terra nuova
come il primo giorno

donna
io ho vissuto per questo giorno in cui m’immergo nel mio popolo
come nell’uragano dell’amore


Paul Laraque
Traduzione: Giancarlo Cavallo




 (inviata da Daniele Crotti)




Inserito giovedì 14 gennaio 2010


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