17/02/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Brushwood: ottava udienza

BRUSHWOOD OTTAVA UDIENZA

Udienza veloce questa mattina, convocata alle 9, iniziata di fatto
alle 10 e finita alla 12 e 30.

Sono stati sentiti i primi testimoni della difesa, due in particolare
di un certo rilievo. Il primo, Ettore Magrini, chiamato dalla difesa
di Fabiani, sindacalista spoletino della RdB-CUB, ha esposto alla
Corte le attività del Coordinamento Difesa Ambiente Spoleto, che
raccoglieva nel 2007 sindacati, associazione e gruppi ambientalisti.
Inoltre, ha ricordato cosa è avvenuto la notte fra il 24 e il 25
luglio 2007, quando si è incendiato il cosiddetto “ecomostro” di via
della Posterna. Di quell’incendio è infatti accusato Michele. Il
sindacalista ha ricordato che Michele quella sera era ospite di un
dibattito alla Festa dei Comunisti, al quale erano presenti almeno una
novantina di persone (alcune delle quali verranno ascoltati alle
prossime udienze). Come ha ricordato Magrini, Michele è rimasto alla
Festa fino a tarda serata, le due o le tre di notte, comunque fin dopo
l’incendio. Il PM Manuela Comodi ha tentato inutilmente di smontare
questa testimonianza, mettendo in dubbio la possibilità di ricordare
l’intera serata. Da parte sua, il testimone della difesa ha ricordato
che lavorava al BAR della Festa, nel quale Fabiani ha “gravitato” per
tutta la serata acquistando bibite con i suoi amici. Ha ricordato
inoltre che l’ecomostro è molto distante dalla Festa e per
raggiungerlo a piedi (Michele aveva la macchina sotto controllo) ci
vogliono almeno 15 minuti se si scende. Il PM ha sostenuto che lei ha
avuto il piacere di farla quella strada e le sono occorsi 10 minuti;
non ricordava però neppure le caratteristiche della strada che dalla
Posterna porta in via Matteotti, che è in salita, cosa che la poneva
in contraddizione con la sua “auto testimonianza”. Infine il PM ha
chiesto al sindacalista se ricordava di aver sentito la sirena dei
pompieri. Una domanda, in tutta evidenza, rivelatrice di una non
conoscenza dei luoghi oggetto del dibattimento nell’udienza di oggi. I
Vigili, a Spoleto, tutti sanno, per andare in via della Posterna, non
passano certo dai Giardini di via Matteotti, dove si svolgeva la
Festa!

Elementi tutti, questi, che da soli dimostrano un’ampia
approssimazione sulla vicenda, senza ricordare la cosa più importante
poi,  che secondo gli stessi Vigili del Fuoco, non ci sono elementi
per giudicare l’incendio di natura dolosa. Una relazione decisiva che
scagionerebbe in pieno Michele, ma che è stata ignorata per oltre 12
mesi dalla Procura, fino a quando gli avvocati della difesa sono
venuti in possesso della relazione di servizio dei VVFF che lo
dimostrava.

La seconda testimonianza di rilievo, presentata dalla difesa di
Dinucci, è stata quella di un amico di Andrea, il quale ha sostenuto
di aver passato probabilmente con lui  la notte dell’incendio di Colle
San Tommaso, episodio rivendicato COOP-FAI e attribuito a Fabiani e
Dinucci.

Non avendo fatti concreti da contestare, il PM non ha trovato niente
di meglio da fare che affermazioni che ai presenti sono sembrate un
insulto al teste.  Quando quest’ultimo ha affermato che in quel
periodo usciva con Andrea tutte le sere, la Comodi gli ha chiesto
sarcasticamente se fosse stato presente anche quando ha concepito suo
figlio (il testimone è un giovane padre di 20 anni). Domanda
certamente volgare e anche offensiva, che ha avuto l’unico effetto di
“eccitare” l’Aula addormentata, quando il pubblico si è alzato in
piedi e ha cominciato a rumoreggiare, contestare e fischiare il PM.

Le prossime udienze sono previste il 2 febbraio, 30 marzo, 20 aprile 2010.

19 gennaio 2010



Comitato 23 Ottobre

Inserito martedì 19 gennaio 2010


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