26/02/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Provvedimenti per la riduzione del Pm10 nel territorio comunale
Le targhe alterne: comunicato stampa



L’introduzione della circolazione a TARGHE ALTERNE a Perugia ci ricorda puntualmente che l’aria, anche nella nostra città, è pericolosamente inquinata dalle POLVERI FINI –PM10-. Purtroppo non è solo un fenomeno stagionale, influenzato dalle condizioni meteoclimatiche, i dati relativi al parametro particolato PM10, consultabili on-line sul sito di Arpa Umbria, mostrano un superamento del “limite per la protezione della salute umana” (fissato a 50 mg/m3) per ben 63 giorni (dati dal 1 gennaio al 31 dicembre 2009); mentre la normativa prevede che tale valore non possa essere superato più di 35 volte l’anno (DM n. 60/02).
È quindi stato necessario l’intervento dell’Amministrazione Comunale di Perugia volto ad adottare misure emergenziali a salvaguardia della salute pubblica. Crediamo corretta l’iniziativa del Comune che tiene conto delle molteplici dannose conseguenze delle finissime particelle di fuliggine generate dai processi di combustione incompleti. Poiché per le sostanze cancerogene non esiste alcuna soglie di tolleranza, le loro emissioni devono essere il più possibile ridotte.
Pensiamo che buona parte della cittadinanza condivide i motivi di tutela e di qualità della vita che portano alle interdizioni e limitazioni di circolazione di auto e aderisca in maniera responsabile. Tali misure, tuttavia, risultano efficaci solo con l’assidua e capillare presenza della Polizia Municipale nella viabilità urbana. L’assenza di controlli infatti rischia di vanificare l’iniziativa; le sanzioni devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive.
Le Targhe alterne sono misure emergenziali, riteniamo che occorre guardare più lontano, attuare misure di prevenzione finalizzate a ridurre l’uso privato dell’auto, incentivare il trasporto pubblico, e quindi agire sui comportamenti invidiali, considerando anche e soprattutto che Perugia è tra i comuni con il tasso di motorizzazione più alto d’Italia.
Come Ecodemocratici a riguardo auspichiamo:
- che venga incentivata la creazione di percorsi sicuri e controllati casa-scuola per bambini e ragazzi
- che si promuova il car-pooling per i lavoratori di uffici a cominciare da quelli pubblici
- che si ripristinino le “Domeniche Ecologiche” con iniziative di sensibilizzazione
- che venga riattivato lo strumento Agenda 21 con programmi per lo sviluppo sostenibile, piani di azione locale, in cui comprendere anche azioni che agiscano sui comportamenti
Inoltre, crediamo opportuno ripensare i divieti del giovedì e venerdì ai veicoli cosiddetti “pre-euro” che non sono più efficaci a causa, e degli scarsi controlli, e dell’esiguo numero di auto senza marmitta catalitica. Per limitare il numero di auto in circolazione è certamente più appropriato il sistema delle targhe alterne, anche per le auto catalizzate.
Il problema PM10 ricade all’interno della più vasta materia di tutela e risanamento della qualità dell’aria che va affrontata globalmente nel suo complesso, mettendo in atto misure coerenti con gli atti di programmazione e pianificazione regionali e comunali, ivi compreso il Piano Energetico.



Ecodemocratici circolo di Perugia


Inserito sabato 23 gennaio 2010


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Commenti

Nome: ste
Commento: Grazie Roberto per aggiornarci sul grave declino in cui stiamo vivendo e di cui i nostri politici non se ne occupano minimamente! D'altra parte sono stati rieletti, quale miglior conferma del loro operato..

Nome: Roberto
Commento: Cari ECODEM, tempo fa come iscritto a Legambiente partecipai ad un incontro con l'assessore Pesaresi per porre alcuni quesiti (ancora in attesa di risposta). In quell'occasione denunciai il grave stato di inquinamento atmosferico di Perugia perchè pensavo di poter discutere dell'adozione di alcuni seri provvedimenti contro l'inquinamento atmosferico (c'era anche Ciccone, il gastroenterologo del traffico veicolare). Avevo con me i dati ARPA, e guarda caso per professione mi occupo di chimica analitica ambientale, per cui non credo di essere l'ultimo sprovveduto del pianeta. La risposta dell'assessore sull'argomento è stata che la centralina di Fontivegge è mal posizionata e che i dati sono fasulli. Poiché mi hanno insegnato che il vero sordo è colui che non vuole sentire, me ne sono andato, mi ero infatti allontanato dall'ufficio per "motivi personali" e nessuno mi stava pagando quel tempo. Se voi pensate di avere maggiori possibilità di dialogo con l'assessore che vi ha ECOcreati vi consiglio di suggerire soluzioni meno patetiche delle ecodomeniche. Con cognizione di causa (e scusate l'autoreferenzialità) vi garantisco che la situazione è più grave di quanto si pensi: se non ne siete persuati fatevi un giro a pneumologia e chiedete i principali motivi di ricovero. Concludo con una domanda: cosa ne pensano gli ECODEM del termovalorizzatore? La domanda è chiaramente polemica e mi aspetto una risposta tagliente. Roberto Pellegrino Perugia Civica

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