25/01/2021
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Che genere di lingua?
Un appello alle candidate e ai candidati delle prossime elezioni amministrative

                                                              

  Nel 1987 il Consiglio dei Ministri divulgò delle "Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana" tratte da: “Il sessismo nella lingua italiana” a cura di Alma Sabatini, per la Presidenza del Consiglio dei Ministri e Commissione Nazionale per la Parità e le Pari Opportunità tra uomo e donna. Scopo di queste raccomandazioni era quello di suggerire alternative compatibili con il sistema della lingua, per evitare l'utilizzo di alcune tipiche espressioni che non davano sufficiente visibilità alle donne, o che veicolavano dei pregiudizi sulla sessualità della donna, o sul valore della donna nella società. Recentemente si è formato il Gruppo di studio Genere, lingua e politiche linguistiche, di cui faccio parte, il cui obiettivo è quello di rendere operative le “Raccomandazioni”di Sabatini, nell'ambito delle iniziative intraprese dal Comitato per le Pari Opportunità (C.P.O.) dell'Università Ca' Foscari di Venezia. All'incontro hanno partecipato donne di provenienza e formazione diverse (insegnanti, accademiche appartenenti a vari ambiti di ricerca, tra cui linguiste e filosofe del linguaggio,scrittrici,bibliotecarie, personale della Pubblica Amministrazione, editrici, giornaliste, mediche,  studenti), ognuna delle quali ha portato la propria esperienza e ha formulato proposte per diffondere la conoscenza delle buone pratiche già in atto in molte realtà del territorio nazionale, per sensibilizzare i mezzi di comunicazione sulla necessità di rendere adeguatamente visibile la presenza delle donne in tutti gli ambiti della società italiana, per promuovere l'adozione ufficiale dell'uso del genere femminile per le cariche istituzionali e tutti i ruoli e professioni ricoperte da donne e per monitorare l'uso della lingua italiana nei diversi settori. Siamo naturalmente ancora in fase organizzativa , ma ci siamo date come scadenza la fine dell'estate per ritrovarci  a confrontare e discutere il lavoro svolto. Intanto abbiamo stilato un documento comune, che è poi diventato un appello alle candidate e ai candidati delle prossime elezioni amministrative perché adottino nella loro campagna elettorale un linguaggio inclusivo delle differenze di genere:
"Cari candidati, care candidate,
vi proponiamo di riflettere sugli slogan e il linguaggio che utilizzerete in campagna elettorale, oltre che sulle politiche che proporrete e vi impegnerete a realizzare.
Il linguaggio non comunica solo un contenuto ma rivela anche il modo di vedere la realtà, e crediamo che non desideriate fraintendimenti da parte di chi vi voterà.
Vi chiediamo quindi rinnovare il vostro modo di rivolgervi all'elettorato riferendovi esplicitamente anche alle donne e non solo agli uomini: cominciate a parlare a elettori ed elettrici, a scrivere a cittadini e cittadine, a invitare persone e non più solo uomini. Le donne non stanno più fuori della porta del seggio elettorale: anzi, partecipano sempre più alla vita pubblica e proprio per questo la loro presenza deve essere resa visibile anche attraverso il linguaggio.
La sfida che proponiamo è culturale, ma anche profondamente politica: è tempo di andare oltre un linguaggio allusivo e impreciso in cui l'"uomo" rappresenta sia il genere maschile sia tutta la specie umana, per arrivare ad un linguaggio di parole vere che indichino in modo non univoco le persone cui fanno riferimento.
Il nuovo comportamento linguistico che vi chiediamo di adottare può diventare una grande occasione per modificare, attraverso la consapevolezza individuale, l'attuale modello di società e sperimentare possibili soluzioni a beneficio di noi tutte e tutti. Con questa nota vogliamo aprire con voi un confronto franco, concreto ed efficace. Confidiamo che la vostra campagna elettorale possa coinvolgere e promuovere le tante intelligenze femminili attive da anni in diversi settori ed in grado di essere protagoniste di percorsi innovativi per costruire una città migliore ed una cittadinanza attiva".

Gruppo di studio Genere, lingua e politiche linguistiche

L'appello è attualmente nel web e lo si può sottoscrivere all'indirizzo:
http://www.firmiamo.it/genereelinguaggioincampagnaelettorale



Silvana Sonno

Inserito domenica 7 marzo 2010


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