02/06/2020
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Il Giornalista Chioini dichiara per chi voterà: niente conduzione del Tg3 Umbria!
Negli stessi giorni in cui la democrazia Italiana è umiliata dalla censura di tutte le trasmissioni di approfondimento politico

  

Mentre la Tv Italiana è sempre più in balia di un dominio partitico e avvilita da un conflitto d’interessi imbarazzante, la Direzione del Tgr decide di avere un eccesso di zelo, esonerando il Giornalista Andrea Chioini dalla conduzione del Tg3 regionale, perché firmatario di un appello al Voto per Oliviero dottorini, Consigliere Uscente dell’Italia dei Valori. Negli stessi giorni in cui la democrazia Italiana è umiliata dalla censura di tutte le trasmissioni di approfondimento politico e dal Tg1 di Augusto Minzolini, la Direzione del Tgr riesce a fare un enorme confusione tra la professionalità del giornalista e i suoi diritti di libero cittadino. Le richieste di rettifica al Tg1, sottoscritte da oltre 150mila cittadini, infatti, non lamentavano la libertà del Direttore Menzolini di votare per Berlusconi, ma quello di essergli completamente devoto durante l’esercizio della sua professione, occultando, ai telespettatori, notizie che avrebbero potuto danneggiare l’immagine del Presidente.
Tutti i telespettatori intuiscono che Santoro e Floris sono vicini al PD, che Travaglio sia vicino al Partito di Di Pietro, addirittura che Mieli, allora direttore del corriere della Sera, votò, nelle politiche del 2005, per Romano Prodi, perché lui stesso lo annunciò con un editoriale. Quello che interessa il cittadino custode della democrazia è la capacità di un giornalista di far bene il proprio lavoro, cioè aver l’onesta d’informare senza guardare in faccia il potente di turno o il politico culturalmente più vicino.
Quello della Direzione dell Tgr è un tentativo di umiliazione alla professionalità del dott. Chioini, che da sempre svolge il suo lavoro con onestà e passione. Impegno lavorativo implementato da quello civico, di cittadino attento alle istanze ambientali, sociali, culturali che investono la propria città e che, dopo una attenta valutazione dei fatti, lo portarono a schierarsi, 5 anni fa, a favore di Luigino Ciotti, candidato, allora, per Rifondazione Comunista e oggi per Dottorini, Idv, senza mai porre in secondo piano il suo ruolo d’informatore imparziale della cittadinanza umbra.
Ho il rammarico che il Dott. Chioini non si sia schierato al mio fianco in questa dura competizione elettorale, ma questo mi permette, senza ambiguità, di porgli la mia totale solidarietà, e di chiedere alla Direzione del Tgr di sollevare le incompatibilità poste nei suoi riguardi.
Inoltre, chiedo al Popolo viola, di valutare la possibilità che il presidio dell’ 11 marzo a Perugia davanti alla Rai, contro la chiusura temporanea di Ballarò e Anno zero, chieda anche il ripristino della normalità nel lavoro del giornalista Chioini.



Fabio Barcaioli

Inserito domenica 7 marzo 2010


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