22/01/2021
direttore Renzo Zuccherini

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Cammina sicuro nella convivenza civile
Convegno dell'Associazione Diritti del Pedone, Roma 23 gennaio

Il diritto alla mobilità è inalienabile e va garantito.
Ogni persona sceglie liberamente il modo come usufruire di questo suo diritto e, nello stesso tempo, rispetta il diritto e la dignità delle altre persone a fare altrettanto.
Le loro Istituzioni, con idonei strumenti normativi e materiali, vigilano per impedire che, sulle strade, ci siano persone che, con il loro comportamento, possono limitare o impedire ad altre persone l’esercizio del loro diritto alla mobilità. È la rappresentazione di un Paese civile il quale, su questi fondamentali pilastri – posti alla base della loro cultura alla “sicurezza stradale” – ha realizzato la educazione dei Cittadini alla convivenza civile. Convivenza civile tangibile nelle loro città: in ampie aree velocità limitata a 30 km/h (ed anche 20 Km/h); aria con minimo inquinamento e quasi assenza di rumori; il servizio di TPL (Trasporto Pubblico Locale) soddisfa i vari bisogni: molto ferro, su corsie preferenziali (quello su gomma), dignitoso, serio, intenso, spazi delle fermate libere; i pedoni hanno: marciapiedi liberi; attraversamenti pedonali sicuri; semafori con rosso e verde; i ciclisti hanno: rete di piste ciclabili; trasporto bici sul TPL senza limitazioni.
La città di Roma – che non ha nessuno dei suddetti requisiti – per educare i suoi abitanti alla convivenza civile è costretta a rivoluzionare l’attuale sua mobilità cittadina, perché priva di cultura della sicurezza stradale, operando:
- sul ripristino della legalità (ora c’è l’illegalità diffusa ed impunita); sull’uso massiccio del ferro; imponendo la velocità a 30 km/h in vaste aree urbane;
- per ridurre gli incidenti stradali e l’inaccettabile numero di persone morte e ferite; ridurre l’inquinamento di aria e rumore ed il numero di persone morte e malate;
- per invertire l’attuale percentuale della mobilità: TPL dal 18,2% raggiungere oltre il 60%; per i mezzi privati scendere dal 56% sul 15-20%;
- per eliminare l’attuale normativa sulla frequenza: ora il 98% delle linee hanno frequenza a minuti 60 (sessanta);
- per realizzare vere corsie preferenziali per il TPL impedendone l’uso a soggetti terzi;
- per liberare i marciapiedi e le fermate dei bus del TPL da occupazioni illegali e non sanzionate;
- per installare semafori pedonali col rosso e verde.
E’ vero, non c’è nulla di nuovo: sono cose che l’ADP, da 20 anni, rappresenta alle Autorità.


CAMMINA SICURO NELLA CONVIVENZA CIVILE

CONVEGNO

SABATO 23 GENNAIO 2010
NELLA SALA TEVERE DELLA REGIONE LAZIO
VIA C. COLOMBO, 212
ROMA


L’Associazione Diritti Pedoni
di Roma e del Lazio – ADP

Compie 20 anni

  

PROGRAMMA

Ore 10,00 - Registrazione

Ore 10,30 – Apertura lavori
Vito Nicola De Russis – presidente ADP
Enrico Luciani – presidente XVI Commissione Mobilità
 Regione Lazio
Serena Visintin – Assessore Tutela Consumatori -
 Provincia di Roma
Giuseppe Guccione – presidente Fondazione L.Guccione


Ore 11,00 – Attraversamenti pedonali in Europa
Francesco Mazzone – esponente ACI, presenta i
 risultati del 2° anno di test, condotti
 dall’ACI, sugli attraversamenti pedo_
 nali nell’ambito degli Eurotest svolti
 dalla FIA Foundation.


Ore  11,40 – La parola ai Cittadini
Interventi di rappresentanti di Associazioni, Comi_
 tati, Movimenti, Reti, ecc.


Ore 13,10 – Brindisi per i 20 anni dell’ADP.




Inserito mercoledì 10 marzo 2010


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