29/05/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Difendiamo i beni comuni
Contro il processo di privatizzazione dei servizi pubblici come l’acqua, i rifiuti e il trasporto locale

Nel  novembre 2009 la Camera dei deputati ha approvato con ricorso alla fiducia, il decreto Ronchi, che all’art. 15 ribadisce con maggior forza il processo di privatizzazione dei servizi pubblici come l’acqua, i rifiuti e il trasporto locale, un percorso di smantellamento del soggetto pubblico che non ha eguali in Europa.
Se poi consideriamo che solo due anni fa sono state raccolte oltre 400.000 firme a sostegno di una legge di iniziativa popolare per l’acqua pubblica, ignorando completamente la volontà popolare, capiamo quanto grave, nel merito e nel metodo, sia stata tale decisione.
Un decreto che non ha tenuto in considerazione cosa ha determinato in questi ultimi anni la gestione privatistica dell’acqua : aumento delle tariffe, peggioramento della qualità del servizio, diminuzione delle risorse investite sulle infrastrutture e aumento delle perdite in misura direttamente proporzionale alla presenza dei privati e delle multinazionali nella gestione del ciclo integrato delle acque. Gli effetti sul lavoro, dei processi di privatizzazione, sono stati una riduzione dell'occupazione (-30%) e più in generale più precarietà e un futuro più incerto per i lavoratori del settore.
All’acqua verrà attribuito il valore di merce e sarà posta sul mercato come un qualsiasi bene a rilevanza economica offrendo ai grandi “affaristi” la possibilità di buttarsi mani e piedi dentro il grande business dei sevizi pubblici locali,  con la possibilità di gestirli in regime di monopolio.
Per chi conquisterà fette di questo mercato, l’affare è garantito, si passerà da monopoli-oligopoli pubblici a monopoli-oligopoli privati.
Contestualmente è cresciuto, dal basso nei territori, come contrasto ai processi in atto, un forte e radicato movimento per la ripubblicizzazione dell’acqua, connesso a quelli per la tutela dei beni comuni, per la biodiversità e il clima, per la democrazia partecipativa, per il contrasto alla gestione dei rifiuti legata al business dell’incenerimento e più recentemente contro la sciagurata ipotesi del nucleare.
RdB che da sempre combatte i processi di liberalizzazione e privatizzazione ha indetto insieme al Forum Italiano dei Movimenti dell’acqua, ad altre forze sindacali, politiche e culturali la manifestazione nazionale del 20 marzo prossimo per rivendicare con forza la ripubblicizzazione dell’acqua e di tutti i beni comuni.
Questa è la prima tappa di un percorso che ci vedrà anche impegnati nella raccolta di firme per un referendum, articolato in tre quesiti che rigetti il decreto Ronchi e conduca all'abrogazione di tutte le norme che hanno privatizzato l'acqua, forzando così il Parlamento a rivedere l’impianto della normativa vigente verso la ripubblicizzazione dell’acqua.


L’ACQUA E’ DI TUTTI
DEVE ESSERE PUBBLICA
DIFENDIAMO I BENI COMUNI

MANIFESTAZIONE NAZIONALE
ROMA 20 MARZO
ORE 14 PIAZZA DELLA REPUBBLICA



RdB - Rappresentanze sindacali di base - Energia

Inserito lunedì 15 marzo 2010


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