24/01/2021
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Pipistrelli
I pipistrelli nostrani sono i nemici peggiori delle zanzare: molto meglio degli insetticidi anche per combattere la zanzara tigre

Chi non li conosce non li ama, per usare un eufemismo: bruttarelli, imparentati coi vampiri per via di certa letteratura dell'orrore e per l’effettiva abitudine di alcune specie tropicali di succhiare il sangue, circondati da pregiudizi popolari come la leggenda per cui si attaccano ai capelli. E poi sono animali notturni, come tali avvolti da quell’alone di mistero che induce quantomeno a starne alla larga.

Invece i pipistrelli nostrani sono i nemici peggiori delle zanzare. Di più, sono uccisori implacabili, capaci di divorarne a migliaia ogni notte. Ecco perché è un’ottima idea arruolarli nella guerra contro la proliferazione della temuta zanzara tigre. Una guerra che normalmente viene combattuta a colpi di insetticidi, che però inquinano le falde acquifere e ammazzano indiscriminatamente api, farfalle e lucciole. Ma non finisce qui, perché gli insetti che sopravvivono al trattamento rischiano di immunizzarsi rispetto ai prodotti chimici, rafforzandosi e diventando ancora più difficili da debellare.

Ecco allora l’arrivo dei  pipistrelli e su cui possiamo costruire una campagna antizanzara con l’aiuto del Comune e delle persone armate di buona volontà e di amore per il proprio territorio. Lo strumento operativo è la cassetta per pipistrelli («bat box»). Sono casette piatte, che devono essere  montate in zone non illuminate, il più possibile silenziose ed esposte a Sud, cioè le condizioni preferite dai pipistrelli per fare il nido, riprodursi e allevare i piccoli.

La potenza di fuoco di questi animaletti contro gli insetti è notevole: esemplari di pipistrello sono stati pesati all’inizio e alla fine di una nottata di caccia, con il risultato che il loro peso era aumentato dal 25 al 50 per cento rispetto a quello iniziale. Significa, com’è stato calcolato dal Museo di storia naturale dell’Università di Firenze, che sono in grado di mangiare fra i 50 e i 10 mila insetti, a seconda delle dimensioni di questi ultimi. Applicato alle zanzare, il numero massimo dovrebbe aggirarsi fra le 1500 e le 2 mila.

Finora i controrimedi si sono basati sulla prevenzione, nel senso che  ai cittadini viene raccomandato di eliminare i depositi di acqua stagnante, per esempio, e sulla disinfestazione. In questo modo si ampliano le azioni di contrasto in modo naturale e viene tutelata la biodiversità.

Arrivata in Italia dal Sud-Est asiatico viaggiando nella parte concava dei copertoni, la zanzara tigre si è moltiplicata, provocando la diffusione di un’epidemia come la Chikungunya, che nel 2007 contagiò 130 persone nel Ravennate e causò la morte di un anziano. Da allora all’inizio della primavera comincia la disinfestazione.

Stavolta però c’è un alleato in più che non avvelena nessuno. Le cassette per pipistrelli (bat-box) sono in vendita in alcuni supermercati e su e-bay, il momento migliore per istallarle è l’inizio di primavera quando i pipistrelli escono dal letargo.



Tommaso Mobilia


Inserito domenica 4 aprile 2010


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