09/07/2020
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Ancora una strage di pesci al Tevere

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Ieri sera al centro anziani di Ponte S. Giovanni c’erano tutti gli interlocutori politici deputati alla gestione dell’ambiente. Invitati al consiglio aperto dell’VIII Circoscrizione a rispondere sulle cause della strage di pesci avvenuta a fine luglio.

Il Circolo ha partecipato in massa considerando che la sua nascita, negli anni ottanta, è avvenuta da un comitato costituitosi intorno alla richiesta di creare un parco fluviale lungo il Tevere, che ancora oggi non si può dire realizzato in modo organico. 

E con questi pensieri come si può pretendere di sapere dopo soltanto un mese e mezzo il nome dei responsabili della strage?

Eppure abbiamo avuto la rassicurazione, ascoltando l’assessore provinciale, in capo al quale stanno i maggiori oneri gestionali e di controllo, che esistono le prove inconfutabili della responsabilità criminale di qualche fruitore. Sapendo che in Italia la legislazione non è così severa sui reati ambientali, che se non si costruiscono parte civile gli uomini il Tevere, ma soprattutto i pesci difficilmente potranno chiedere giustizia. Non la giustizia forcaiola per il gusto di assistere alla punizione, ma la giustizia educativa utile a dissuadere dal perseverare.    

Alcuni misteri sono rimasti tali come per esempio che queste centrali idroelettriche così realizzate trasformano tratti di fiume in veri e propri bacini snaturando la fisiologia fluviale.

Non è stato spiegato perché siano state autorizzate così pur sapendo prima quale problema avrebbero creato.

Non è stato chiarito se esiste un censimento degli scarichi.

Tutto ciò mentre si avvertiva la consapevolezza generalizzata sull’identità innominata dei responsabili per timore di denunce da cui difendersi, ma anche in questo siamo stati rassicurati sulla totale assenza di sudditanza psicologica da parte della politica.

Sapendo che ci stiamo avviando a grandi passi verso la campagna elettorale daremo una tara a queste rassicurazioni, ma possiamo garantire che l’argomento non cadrà nel dimenticatoio e siamo sicuri che tutti i partecipanti all’incontro di ieri sera la pensano come noi.    

 

10.10.2008

Presidente Circolo Legambiente Perugia



Anna Rita Guarducci

Inserito sabato 11 ottobre 2008


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