16/02/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Non è il clima che deve cambiare, ma il sistema!
La conferenza internazionale sul clima e i FATTI in Umbria

 

Dopo il fallimento della conferenza di Copenhagen di novembre 2009, INCREDIBILE!! la farsa arriva in Umbria.
La conferenza internazionale sul clima ospitata in questi giorni a Perugia è l'ennesima occasione per questa città e questa regione per mettere in mostra la sua presunta vocazione ambientalista e proporsi come esempio virtuoso di tutela del territorio.
Mentre NEI FATTI in Umbria:
– si privatizza l'acqua (l'8 febbraio scorso il comune di Perugia ha respinto la delibera di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico), aumentano i prelievi industriali (IMBOTTIGLIAMENTO), si perseguono politiche di esternalizzazione e privatizzazione dei servizi di pubblica rilevanza;
– nel piano dei rifiuti è inserita la valorizzazione energetica dei rifiuti (= INCENERIMENTO) con la costruzione di un inceneritore a Perugia e il coincenerimento dei rifiuti nei cementifici di Gubbio e Spoleto;
– si ampliano le discariche già sature (Pietramelina, Le Crete, La Valle..) e si fanno accordi con paesi africani (Costa d'Avorio) per costruirvi nuove discariche ed esportare sui loro territori “ ” i nostri rifiuti;
– si sostiene l'attività della centrale elettrica di Gualdo Cattaneo alimentata da carbone proveniente dall'Indonesia;
– si avallano spregiudicate speculazioni edilizie, si favorisce la lottizzazione e la cementificazione del territorio – si autorizzano grandi opere come la variante ss77 (Quadrilatero SpA) e il passaggio del gasdotto Brindisi-Sestino che devastano l'ambiente irrimediabilmente;
– si incentivano gli allevamenti intensivi di maiali, attività responsabili di un alto tasso di inquinamento;
– si autorizzano impianti eolici in modo improprio, con l'obiettivo di accaparrarsi incentivi pubblici devastando l'ambiente al fronte di un'esigua produzione di energia;
Tutto questo con la collaborazione di lobby politiche trasversali, imprenditoriali e mafiose, e con l'indebitamento nascosto nei bilanci degli enti locali di titoli ''derivati'' della finanza creativa. Tutto questo mentre fioriscono le inchieste della magistratura sulla discarica di Orvieto, sull'inceneritore di Terni, sul laghetto al cromo esavalente di
Terni, sulla “laguna di liquami” di Bettona, sull'ecomostro di Spoleto, sugli appalti per la costruzione del minimetro di Perugia, sui buchi di bilancio comunale di Perugia.
Questo modello di ''sviluppo'' viene respinto e combattuto dai numerosi comitati cittadini in lotta per la salvaguardia dei territori, dei beni comuni e della salute. Presentare l'Umbria cuore verde d'Italia è pura ipocrisia. intanto ne fa l'avamposto del pensiero unico neoliberista che sfrutta e mercifica le risorse e i territori sulle spalle dei suoi cittadini.
La salvaguardia del clima non può passare attraverso la ''Borsa'' dell'emissioni di CO2 ma deve ripartire con la difesa dei territori, della salute e dei beni comuni e con scelte partecipate dalle comunità locali sa bene l'assessore alla salute e all'ambiente del comune di Monaco, Joachim Lorenz, ospite probabilmente inconsapevole e ignaro, di
cosa succeda in Umbria.
Non è il clima che deve cambiare, ma il sistema!

Forum Umbro dei Movimenti in Lotta per i Beni Comuni “Save the Planet”
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Forum Umbro dei Movimenti in Lotta per i Beni Comuni

Inserito mercoledì 14 aprile 2010


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