23/02/2020
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RINNOVABILI: GRAVISSIMA MARCIA INDIETRO DELL’ITALIA SUGLI IMPEGNI DI COPENHAGEN
PER la RIDUZIONE dei GAS SERRA. DOTTORINI (IDV): “La mozione approvata dal centro destra in Senato mira a bloccare le rinnovabili e ad annullare l’obiettivo del 20-20-20. Una scelta irresponsabile”.


“Mentre in quasi tutto il mondo industrializzato si individua nella economia verde il futuro verso il quale orientare le scelte strategiche di sviluppo, la maggioranza di centro destra in Italia decide di operare una gravissima marcia indietro rispetto agli impegni assunti in ambito internazionale. E’ l’ennesima conferma della miopia di Pdl e Lega che sta portando il nostro paese verso una catastrofe di natura sia ambientale che economica”. E’ questo il commento di Oliviero Dottorini, consigliere regionale dell’Italia dei valori, alla notizia dell’approvazione della mozione presentata in Senato dal centro destra che impegna il governo a richiedere in sede di Unione europea che si dichiari decaduto, in quanto non più utile, l'accordo del 20-20-20 che ha come obiettivo di ridurre i gas serra aumentando rinnovabili ed efficienza energetica del 20 per cento.
“E’ da irresponsabili – spiega Dottorini - bollare come catastrofiste e totalmente inattendibili le posizioni che mirano a risolvere il problema del riscaldamento globale. Non si capisce come sia possibile continuare ad ignorare il fatto che un sistema basato sulle fonti fossili rischia di portare il pianeta a conseguenze disastrose. inoltre, i rappresentanti di Pdl e Lega non si rendono nemmeno conto che la riduzione dell’efficienza energetica si traduce anche in una perdita di competitività per le nostre imprese. Senza contare che oltre alle problematiche dell’inquinamento bisogna considerare anche la pericolosità della dipendenza dalle fonti esauribili, che non contribuisce allo sviluppo della ricerca.”.
“La mozione del centro destra – conclude Dottorini – la dice lunga sulla scarsa lungimiranza di chi vuole investire su tecnologie obsolete, pericolose e antieconomiche, come il nucleare. Occorre una spinta decisa nella direzione dell’efficienza energetica e di reali e pesanti investimenti per favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Solo così si potrà tentare di salvaguardare il nostro pianeta e allo stesso tempo offrire concrete opportunità di sviluppo alle realtà imprenditoriali più innovative e quindi maggiori opportunità occupazionali”.

Perugia, 20 aprile 2010




Inserito giovedì 22 aprile 2010


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