22/01/2021
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Una città sostenibile?
Intervista a Mario Bravi, Segretario regionale della Cgil umbra Una città sostenibile? Cgil: Disoccupazione in continuo aumento. Raccolta differenziata e fotovoltaico come nuova opportunità di lavoro. La tramontana continua il suo giro cercando risposte in merito al tema delle energie rinnovabili e della raccolta differenziata. Abbiamo incontrato questa volta Mario Bravi, segretario regionale della Cgil umbra, riproponendo i temi oggetto della nostra inchiesta e pubblicati sulla Tramontana nella categoria Perugia domani il 9 Giugno. Mario Bravi ha esordito sottolineando il bisogno di raggiungere degli accordi. “Occorre, ci ha detto, un atteggiamento unitario in merito al tema dei rifiuti e della raccolta differenziata. E’ indispensabile evitare la separazione, apriamo un tavolo di confronto”. L’Umbria si trova a dover far fronte ad un’emergenza gravissima. Il tasso di disoccupazione è in continuo aumento, l’occupazione nel 2009 ha perso punti più che nel resto d’Italia dopo la crescita che si era verificata dal 2000 al 2008. Oggi, dati alla mano, in Umbria ci sono 20.000 cassa integrati e 15.000 persone hanno perso il lavoro. “Qui la crisi pesa di più. E pesa di più anche la manovra correttiva del governo”. Se questa manovra attuerà i tagli previsti colpendo i livelli di welfare e coesione sociale più alti, le differenze sociali che erano state attenuate riesploderanno facendo emergere nuovi drammi sociali. “Welfare e sviluppo, se salta questo principio salta l’Umbria”. Mario Bravi facendo riferimento a un’inchiesta di Tito Boeri pubblicata su La voce.info evidenzia che solo il Molise e il Basilicata stanno peggio dell’Umbria. “Sono questi i motivi per cui contrariamente a Cisl e Uil prendiamo atto di queste cose e proponiamo un piano per il lavoro”. Il terremoto del ‘97 doveva essere un’occasione non solo per ricostruire l’Umbria ma anche un modo per rendere più competitive le imprese edili. E’ successo proprio il contrario. Nel ‘97 le imprese iscritte alla camera di commercio erano 1700 con almeno 5 addetti l’una, nel 2007 a fine ricostruzione erano 3100 con 3 addetti, a dimostrazione del fatto che le imprese non si sono strutturate diventando competitive ma si sono frantumate disgregandosi. Le opportunità non devono essere disperse e mal sfruttate. Mario Bravi, meravigliato della posizione assunta e dalle affermazioni della Cisl in merito alle spese e ai costi che tenderebbero ad aumentare con la raccolta differenziata, si dice essere totalmente contrario, sottolineando che questa può costituire invece una risorsa e una grande opportunità di lavoro. “La raccolta differenziata può creare occupazione”. Anche in merito al fotovoltaico la linea di pensiero della Cgil è molto differente dalla Cisl. “Occorre una revisione del piano energetico regionale. Anche il fotovoltaico è un’opportunità di lavoro. Bisogna velocizzare i tempi per sostenere queste forme energetiche. Sull’inceneritore lasciamo aperto il tavolo di confronto”.

Maria Luisa De Filippo

Inserito giovedì 8 luglio 2010


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