04/07/2020
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Ansa degli Ornari: quando i sogni svaniscono all'alba
A proposito di Parco Fluviale Territoriale


da Facebook, venerdì 13 agosto 2010 alle ore 9.53

A proposito di Parco Fluviale Territoriale, che copra tutto il corso del Tevere nel Comune di Perugia e di cui ogni tanto si parla in modo più o meno propagandistico, fra le tante opere previste e mai realizzate c'è anche l'acquisizione dell'Ansa degli Ornari. L'idea dell'acquisto, per farne il cuore dell'intero progetto, risale addirittura all'anno 1988, quando, sulla base di un provvedimento del CIPE datato 5 agosto 1988, il Comune aveva messo a punto una proposta-offerta. Era regolarmente corredata dai grafici esecutivi per l'ammissibilità al finanziamento e sistemazione dell'Ansa degli Ornari per la somma di 3miliardi delle vecchie lire. Poi nessuno ne parlò più. Come si ricorderà l'Ansa degli Ornari è un percorso che il fiume compie fra Ponte Valleceppi e Ponte San Giovanni. Oggi è un'oasi di alto pregio paesaggistico, dopo gli scempi operati per anni dalle attività estrattive. È così preziosa da essere indicata come Sito di Interesse Comunitario (Sic) in un' area che si estende per circa 210ettari. Il problema è che un simile tesoro è ancora saldamente in mano ai privati. Un patrimonio naturalistico che presenta interessantissimi aspetti vegetazionali e faunistici. Per quanto riguarda, ad esempio, il popolamento avicolo costituisce un forte motivo d'interesse la classe degli uccelli dei quali possono osservarsi numerose specie tra nidificanti, svernanti, di passo e stanziali. Anche perché l'ecosistema dei corpi idrici permette la presenza di specie o gruppi di specie dalle diverse esigenze ecologiche. Ma tutta la documentazione è compresa in un progetto di qualificazione redatto da Regione Umbria, Comunità Montana, Associazione dei Comuni del Trasimeno e del Medio Tevere del dicembre 2009 e visibile su internet, al quale ha collaborato fattivamente Legambiente. Insomma è evidente che l'Ansa degli Ornari presenta interessi di varia natura: naturalistica, scientifica, culturale ecc... tali da ritenere assolutamente ingiustificato che continui ad essere privata e, quindi, senza la pubblica fruizione. Se si considera, poi, la vicinanza con la città di Perugia, i suoi  importanti interessi didattici, scientifici, escursionistici ecc...  vanno assolutamente recuperati e democraticamente partecipati.

(alcune informazioni sono state prese dalla rivista "Il Tevere" pubblicata periodicamente negli anni '80 dal Comitato di Iniziativa Popolare per il fiume Tevere di Ponte Felcino)



Lauro Ciurnelli


Inserito sabato 14 agosto 2010


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Commenti

Nome: Arcigno
Commento: Ad oggi 23 ottobre 2017 risulta ancora sotto il controllo dei privati che ne bloccano l'accesso sia per la pesca che per qualsiasi altra cosa.... sinceramente hanno rotto...

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