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21 agosto 2010: l’umanità va in debito con madre Natura
La giornata del debito ecologico segna il giorno in cui l’intera umanità esaurisce le risorse del pianeta per l’anno corrente

Riprendiamo, dal sito:
http://www.cronachelaiche.it/2010/08/21-agosto-2010-lumanita-va-in-debito-con-madre-natura/

 [25 ago 2010]

Per l’anno 2010, la New Economics Foundation ha calcolato come Data del Debito Ecologico il 21 agosto. La giornata del debito ecologico, anche nota come “Earth Overshoot Day” segna il giorno in cui l’intera umanità esaurisce le risorse generate dal pianeta per l’anno corrente ed inizia ad intaccare le riserve energetiche.
La NEF è un organismo indipendente fondato nel 1986 da membri dell’associazione The Other Economic Summit, ente indipendente parallelo al G7 dell’epoca, il G-20 odierno. Il 1986 è stato infatti il primo anno di overshoot, quando gli abitanti della Terra hanno per la prima volta “sforato” la quota parte di energia spendibile per l’anno in corso.
Da allora, il NEF ha sviluppato un modello per calcolare da un lato il parametro della Biocapacità Terrestre, che rappresenta la capacità del pianeta di produrre risorse convertibili in energia per l’anno in corso e, dall’altro, l’Impronta Ecologica, ovvero il costo in risorse naturali per supportare le attività del genere umano.

Il 1986 è stato il primo anno in cui, fatto 100 il totale delle risorse prodotte dalla Terra in un anno solare, l’uomo ha consumato questo 100 prima del 31 dicembre. Andando a consultare i dati relativi all’analisi della NEF si osserva che il genere umano tende ad anticipare la data di overshoot di circa un mese ogni 10 anni. Quindi negli anni ‘90 la data di sforamento è stata collocata nel mese di novembre, e nel terzo millennio nel mese di ottobre. Putroppo, negli ultimi anni il consumo delle risorse ha subito una brusca accelerazione, con un anticipo della data di sforamento di un mese ogni due anni. La NEF ha calcolato che il genere umano andrà in riserva, cioè consumerà risorse non più rigenerabili, già nel 2050, data in cui il giorno del debito ecologico è previsto per il primo gennaio.

Non tutti i paesi, ovviamente, consumano allo stesso modo: sono infatti le nazioni più civilizzate a consumare la maggior parte delle risorse. Nazioni tra cui, è bene ricordarlo, figura anche l’Italia. Nel 2050 molti dei paesi oggi in via di sviluppo, che non hanno ancora avuto accesso ai livelli di consumo dei paesi più moderni, si troveranno nella paradossale situazione di essere pronti, tecnologicamente parlando, ma di non poter utilizzare le nuove tecnologie perché il pianeta non sarà in grado di sostenerli.

Cosa possiamo fare noi ? Semplice: consumare di meno. Esiste un modo per risparmiare energia senza necessariamente intaccare il proprio stile di vita, ottimizzando i consumi ed evitando gli sprechi. La lista delle cose che ciascuno di noi può fare per ridurre la propria “impronta ecologica” è ben nutrita. Per il bene dell’intera umanità, e del nostro portafoglio, potremmo abbattere notevolmente i consumi parcheggiando qualche metro prima e facendo quattro passi a piedi, spegnendo apparati e lampade non utilizzate, usando lampade a risparmio energetico e ciabatte elettriche con pulsante di spegnimento, dismettendo il nostro secondo (e, talvolta, terzo) cellulare, pigiando meno il piede sull’acceleratore, aprendo il rubinetto dell’acqua lo stretto necessario, abbassando la temperatura dei termosifoni anche solo di mezzo grado centigrado, usando meno saponi e così via in una lista lunghissima di occasioni di risparmio.

E’ importante comprendere che il problema del consumo di risorse energetiche non è di esclusiva pertinenza delle nazioni: tocca tutti noi. Siamo noi, in prima persona, a doverci adoperare perché la nostra amata (poco, a dire il vero) Terra non ci pianti in asso da qui a qualche decennio.

D’altronde, è l’unica che abbiamo.


                                



Carlo Consoli


Inserito venerdì 27 agosto 2010


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