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Mariastella Gelmini, una e trina
Non fa proprio una gran bella figura a confondere i dieci comandamenti con i diritti e doveri del cittadino

Riprendiamo dal quotidiano in rete Cronache laiche:

http://www.cronachelaiche.it/2010/09/mariastella-gelmini-una-e-trina/

15 set 2010

Mariastella Gelmini è ministro, ma anche cittadina, ma anche credente. E in tutti i suoi tre ‘ruoli’ auspica la lettura della Bibbia nelle scuole. Lo dichiara in una lettera pubblicata da Famiglia Cristiana in occasione del lancio della “Bibbia pocket”, l’edizione tascabile dei testi sacri in distribuzione  con il settimanale. E continua: ”La scuola deve istruire i ragazzi ma deve anche formare dei cittadini responsabili e degli adulti consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri. Questo insieme di valori e insegnamenti, nel mondo occidentale, è rappresentato dalla tradizione cristiana”.

Con un’affermazione che ha del rocambolesco, il nostro ministro dell’Istruzione non trova di meglio che cercare improbabili diritti e doveri dei cittadini dentro le pagine ormai sbiadite di un antico testo sacro. Ignara del fatto che siano ben sanciti dalla Costituzione, mai studiata abbastanza nelle scuole, l’ex ragazzotta del bresciano, che per superare l’esame da procuratore ha dovuto spingersi fino a Reggio Calabria, tenta di compiacere una testata che sta pericolosamente remando contro il suo capo, colui che l’ha scelta tra tanti per l’ambita poltrona di ministro. Ma le sfugge che non fa proprio una gran bella figura a confondere i dieci comandamenti con i diritti e doveri del cittadino della Repubblica italiana.

Non importa. Questo ruolo le piace così tanto che continua pervicacemente: “L’Occidente è stato edificato sugli insegnamenti del cristianesimo ed è impossibile, senza comprendere questa presenza, studiare la sua storia, capire la filosofia, conoscerne l’arte e la cultura”, come se qualcuno (e chi, se è lei il ministro?) avesse strappato dai programmi di lettere, storia, filosofia e arte lo studio di secoli di cultura cristiana.

Che la Bibbia fosse la passione (o la fissazione) della Gelmini, però, non è una novità. La scorsa primavera, mentre con la mano sinistra tagliava posti di lavoro e ore di didattica alle discipline curriculari mettendo in ginocchio l’istruzione pubblica, con la destra firmava il  protocollo d’intesa tra il ministero dell’Istruzione e Biblia – “associazione laica di cultura biblica” – per la diffusione del testo sacro nelle scuole, prevedendo la prima sperimentazione durante le ore di lettere (evidentemente sovrastimate) del biennio dei licei.

E brava Mariastella. Ministro, cittadina, mamma, credente  e ora testimonial per l‘editore di Famiglia Cristiana, il gruppo San Paolo. A quando un commovente spot televisivo sull’otto per mille alla Chiesa cattolica?




Cecilia M. Calamani

Inserito mercoledì 15 settembre 2010


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