07/04/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Clamorosa protesta dei presidenti di provincia per la superstrada Fano-Grosseto
A quando una protesta per il raddoppio della ferrovia Orte-Falconara, o per lo sfondamento della Fcu? L’impegno dei politici è a favore del traffico privato, anche se si riempie la bocca di belle parole a favore del trasporto pubblico


Per protestare contro i ritardi della realizzazione della strada dei Due Mari, i presidenti delle Province di Perugia, Guasticchi, di Arezzo, Vasai, e di Pesaro-Urbino, Ricci, attueranno tre giorni e due notti di protesta, dal 24 settembre prossimo, con l'occupazione della galleria della Guinza.

Annunciando l'iniziativa, Guasticchi - in un comunicato dell'ente - lancia un appello alla Regione Umbria, a tutte le forze politiche, amministrative, sindacali e imprenditoriali del territorio affinché partecipino all'iniziativa.

''Una vicenda - dichiara Guasticchi - che sta divenendo il simbolo dello spreco a livello nazionale, oltre a costituire un intralcio allo sviluppo della parte centrale del nostro paese. Questo infrastruttura trasversale della penisola infatti rappresenta per tutti uno strumento di collegamento viario di grande importanza la cui definitiva realizzazione non va assolutamente trascurata”.

L’iniziativa è davvero clamorosa: tre presidenti di provincia si mobilitano per la realizzazione di una superstrada. Peccato che non abbiamo notizia di analogo appassionato impegno a favore delle infrastrutture ferroviarie, che, come sappiamo, sono tornate indietro rispetto a inizio Novecento: ora ci aspettiamo che i presidenti delle Province occupino il cantiere (assai più in ritardo, e simbolo di spreco) del raddoppio della Orte-Falconara, che garantirebbe finalmente treni frequenti e in orario, assorbendo una buona parte del traffico automobilistico e dei camion; ci aspettiamo una mobilitazione a favore dello sfondamento a nord della Ferrovia centrale umbra, che costituirebbe una valida alternativa alla linea Roma-Firenze.

Insomma, ancora una volta, vediamo che l’impegno della politica si orienta a favore del traffico privato, mentre nei documenti e nelle conferenze ci si riempie la bocca di belle parole a favore del trasporto pubblico.




Inserito venerdì 17 settembre 2010


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