23/01/2021
direttore Renzo Zuccherini

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I Boscimani e il turismo selvaggio
Ai boscimani verrà proibito di attingere acqua dall'unico pozzo presente al centro del deserto del Kalahari


Lettera inviata agli amici di Naturavventura:

Ciao a tutti.
Con amarezza debbo segnalare un fatto, anzi un sopruso, che viene perpetrato a danno di una delle popolazioni più povere, pacifiche e inermi della terra: i BOSCIMANI
I Boscimani, ormai  pochi sparuti gruppi nomadi ,occupano da sempre le regioni australi del continente africano ed in particolare l'inospitale deserto del Kalahari  (Est Namibia, Sud Botswana, ecc) Sono le popolazioni autoctone  di quelle terre, le vere padrone e a buon diritto, visto che solo successivamente a casa loro sono arrivati gli altri popoli bantù, Herero, e poi i colonialisti ecc.  Nel 1992 l'Onu emanava una dichiarazione per la tutela in tutto il mondo delle minoranze etniche e linguistiche e recentemente, il 30 luglio scorso sempre l'Onu approvava una dichiarazione sul "diritto umano e fondamentale d'accesso all'acqua " Belle dichiarazioni, belle parole, begli intenti..ma ahimè non seguite dai fatti.
Ebbene ho saputo che in barba a tutto questo l'Alta Corte del Botswana ha recentemente stabilito che ai boscimani verrà proibito di attingere  acqua dall'unico pozzo presente al centro del deserto del Kalahari, condannandoli alla estinzione o nella migliore ipotesi ad emigrare dalle loro terre in cui con mirabile equilibrio , in una natura ostile, hanno potuto sopravvivere fino ai giorni nostri.
E sapete il perché di tutto questo? Sembra paradossale ma in quella zona c'è in progetto (in accordo col governo) la costruzione di un grande Resort Turistico di lusso da parte della "Wilderness Safaris" che ovviamente avrà bisogno di acqua in abbondanza, non tanto per docce , wc e lavabi ma per far funzionare grandi piscine dove i ricchi "turisti" possano rinfrescarsi dopo i polverosi safari. Questo è un esempio come  certo turismo, certa bramosia di denaro e certa insensibilità di molti (utenti compresi) possano far danni, al punto di far mancare l'acqua da bere a delle popolazioni che ne sono a buon diritto proprietarie, condannandole alla morte. E' noto che dei Boscimani non è mai importato nulla a nessuno, mai !!
Tutto ciò mi fa ricordare un episodio  a cui ho assistito lo scorso agosto durante il mio viaggio in NAMIBIA: quando vidi una vecchia di etnia Himba (anch'essi popolo negletto e trascurato) scavare a mano una buca sul greto asciutto di un fiume per ricavarne in profondità una piccola quantità di putrida acqua a suo dire potabile! Mi ha fatto molta pena, anche per  la sua rassegnazione!  Poco lontano stanno costruendo una grande diga che sta sbarrando il Kunene River con danni  incalcolabili all'equilibrio ambiantale e sociale di molte popolazioni. Tutto questo per produrre l'energia elettrica per lo sviluppo industriale e per la irrigazione di aree latifondistiche di grandi gruppi investitori.
Anch'io coi miei compagni, insieme a molti altri turisti sudafricani e occidentali, consumavamo molta preziosa acqua negli organizzati campeggi dotati di docce  calde gratuite e a volontà e con rubinetti funzionanti in ogni piazzola (un lusso che in Italia raramente si trova). Ebbene in un certo senso ce ne siamo sentiti in colpa.
Non dobbiamo lasciare che queste cose avvengano. Quello dell'acqua è un problema serio e non trascurabile. Intanto incomincio con un invito... e cioè quello di boicottare la Wilderness Safaris. Spero che nessuno di noi soggiornerà in quel Lodge in pieno Kalahari in futuro  o in molte altre simili strutture. Turisti comodi e pretenziosi in giro per il mondo portano soldi a pochi speculatori e affamano invece la popolazione. Meditate gente... meditate . Pretendere sempre il massimo, perché ... "tutto sommato me lo posso permettere e mi piace star comodo".., è egoistico e insano.
Un saluto



Fausto Moroni

Inserito venerdì 24 settembre 2010


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