02/04/2020
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La mia non è angoscia, è terrore
In questa incantevole Umbria, le cose da fare non sono normale quotidianità, ma montagne da superare

Di seguito vi sottopongo la mail inviata dal Presidente (Veneto) di un'associazione culturale umbra ad una sua collega Presidente (Lombarda) di altra associazione culturale umbra. Entrambi innamorati dell'Umbria, vi risiedono per scelta da molti anni e si sono da subito inseriti (integrati?) nel contesto locale apportandovi in dote il proprio bagaglio culturale e dedicandovi il proprio tempo, impegno, denaro.
Io stesso, straferitomi in Umbria da Roma dal lontano 1977,  che qui ho voluto misurarmi con il lavoro da cooperatore prima e da piccolo imprenditore poi, non avrei potuto descrivere in modo migliore la sensazione di impotenza e inutilità che prende chiunque che, animato dalle migliori intenzioni, voglia fare qualcosa di nuovo, utile, culturalmente rilevante per questa regione. Intendo un "chiunque" che non faccia parte della eletta schiera degli "amici" e degli "amici degli amici". Questa è la situazione da affrontare e da vincere in tutti i settori (dalla scuola alla politica, dal pubblico al privato) per rendere l'Umbria una Regione colta, moderna, efficiente, solidale che ricca della sua tradizione storico-culturale non si arrocchi passivamente su quello che già possiede (sia positivo che negativo) ma accetti di confrontarsi con tutti i "chiunque" che siano portatori di conoscenze, capacità, efficienza, NOVITA' e "anche se vengono da fori". Auguriamocelo!! Cari saluti, 
 Giorgio Foresti
 


"Carissima XXXX,

la mia non è angoscia, è terrore.

Qui, in questa incantevole Umbria, le cose da fare non sono - come altrove -  normale quotidianità, ma montagne alte come l'Himalaya da superare. Ogni qualvolta si fissa un appuntamento questo viene slittato per sopraggiunti impegni, le persone non possono mai arrivare in orario per cause di forza maggiore, per spostare una sedia da un lato all'altro di un tavolo serve un consulto del pediatra, del maniscalco e del tramviere.

Le cose che in Alto Adige o nelle Tre Venezie, ove ho vissuto la maggior parte della mia vita, si pensano e realizzano in tempi programmati e rispettati, qui sono impossibili da ipotizzare. Esempio: ho chiesto appuntamento all'assessore alla Cultura (a minuscola, C maiuscola ovviamente) tre volte da tre mesi. Nebbia assoluta, eppure nella mia vita mi è capitato di chiedere appuntamenti ed averli anche ad importanti Imprenditori, Presidenti o Ministri, che mi sono stati accordati entro tempi civili; dove ho trovato la scrivania sgombra di carte e la piena disponibilità ad ascoltarmi.

In questa bellissima terra che sta morendo per i tanti aspetti che anche tu conosci le persone sono sempre impegnate non so bene a far che, visto che i teatri sono mezzi vuoti, le biblioteche frequentate prevalentemente da studenti, i concerti seguiti per lo più da stranieri, i negozi semideserti. In Alto Adige o nelle Tre Venezie le persone impegnate sono anche le più disponibili a darti una mano, un soldo, un consiglio, ad aprirti la porta per agevolarti.

Nell'assistere impotente a questo quotidiano smottare del terreno sotto i piedi, a questa generale voglia di fare qualcosa per gli altri anche se questa scarsa volontà e disponibilità vanno a danno proprio, del proprio paese, dei propri figli, di fronte a tutto questo e ad altro sul quale è meglio sorvolare, vuoi che io non provi una vivace sensazione di  terrore?

La provo, ma senza angoscia. Provo questa sensazione come quando attraverso un bosco di notte, come quando in apnea resto un po' incastrato a dieci metri di profondità tra due scogli rivestiti di attinie e di madrepore taglienti.

Un terrore, che la pazienza, la tolleranza, l'esperienza mi aiutano a superare.

A venerdì ore 11.00 a XXXXX, perché prima ho un appuntamento a Perugia da un Assessore (non quello alla Cultura, naturalmente).

Un abbraccio"



a cura di Giorgio Foresti

Inserito martedì 5 ottobre 2010


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Commenti

Nome: Angela - Perugia Civica
Commento: Posso confermare lo stesso senso di impotenza. Seguo per Perugia Civica il progetto Osservatorio Trasparenza e ad agosto 2010 ho segnalato l'assenza dal sito del Comune di alcune delibere di giunta di aprile, a fine settembre mi è stato risposto che "non sono pronte per la pubblicaizone". Chissà quando lo saranno?

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