27/05/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Lettera ai Sindaci dell'Umbria
Inserire nello Statuto Comunale la seguente dicitura: “l'acqua è un bene comune e un diritto umano fondamentale e il servizio idrico è un servizio privo di rilevanza economica"

        
Gentile Sindaco,

L'estate scorsa si è conclusa la campagna di  raccolta firme  per promuovere tre Referendum contro le scellerate leggi che intendono trasformare l'acqua, che è, insieme all'aria, il Bene Comune per eccellenza, in una merce, alla stessa stregua di tutte le altre, onde permettere a pochi di lucrare a spese della comunità.
Quest'ultimo elemento, acquista un aspetto decisamente sinistro,  un periodo di feroce crisi economica qual è l'attuale. Infatti, è ormai fuori discussione che le tariffe siano aumentate in ogni Comune in cui l'acqua è stata privatizzata.

L'aspetto economico, comunque, è strettamente correlato con quello culturale, nel senso che per l'acqua pubblica è, in primo luogo, una battaglia di civiltà, la cui unità di misura è rappresentata dall'essere umano e dai suoi bisogni vitali, non dal denaro e dal profitto.

Peraltro, come Lei sa, il Consiglio di Stato, Sezione V, con la sentenza 6529 del 10 Settembre 2010, ha inequivocabilmente statuito che l'Ente titolare del servizio ha competenza esclusiva nel determinare la qualificazione di un servizio pubblico locale come economicamente significativo o meno.
In questo modo, è stata fatta piazza pulita delle foglie di fico, costituite dalle molto interessate ed infondate interpretazioni delle normative comunitarie, con cui, in realtà, si volevano coprire i corposi interessi economici delle grandi imprese nazionali e multinazionali.

Pertanto, gentile Sindaco, tenuto conto che 14.830 cittadini in tutta l'Umbria hanno apposto le  loro firme per testimoniare concretamente il loro volere una gestione pubblica  e partecipativa dell'acqua e dei servizi idrici,
Le
                                       CHIEDIAMO
 sulla base delle di Lei competenze e funzioni, di porre all'Ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, nonché di mettere ai voti,  la modifica dello Statuto Comunale inserendo la seguente dicitura:
“l'acqua è un bene comune e un diritto umano fondamentale e il servizio idrico è un servizio privo di rilevanza economica”.
Inoltre Le chiediamo di aderire al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l'Acqua, al quale hanno aderito già numerosi Comuni Italiani.
Questo sarà il primo passo per ripristinare la gestione pubblica dell'acqua e del servizio idrico.

Se tempestivamente informati, saremo lieti di partecipare, insieme alle/ai cittadine/i, alla suddetta riunione del Consiglio Comunale.
Sicuri di un sollecito e cortese riscontro, di cui daremo notizia nella conferenza stampa con cui renderemo pubblica questa nostra iniziativa, porgiamo cordiali saluti.
                                                


      COMITATO UMBRO  ACQUA PUBBLICA
          http://acquapubblica-umbria.noblogs.org/

        Referenti Territoriali
      Elisabetta De Persio (Tel. 333.7826433)
      Michel Drouin (Tel. 338.1912990)



Comitato umbro acqua pubblica

Inserito lunedì 18 ottobre 2010


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