19/01/2021
direttore Renzo Zuccherini

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Terzigno: piena solidarietà
Lo stato di emergenza viene oramai strumentalmente utilizzato per favorire operazioni economiche funzionali alla commistione tra lobby di potere e malavita a scapito dei diritti dei cittadini. E l'Umbria?

 

Le associazioni di ''Cittadini in Rete'' guardano con preoccupazione le vicende di Terzigno ed esprimono piena solidarietà alla popolazione.

Ancora una volta, come succede sempre più spesso in Italia, viene calpestato il diritto alla salute di una comunità imponendo loro una mega discarica che non risolverà in nessun modo il problema dell'accumulo rifiuti e che va a collocarsi all’interno di un Parco Naturale.

Lo stato di emergenza viene oramai strumentalmente utilizzato per favorire operazioni economiche funzionali solo alla commistione tra lobby di potere ed organizzazioni malavitose a scapito dei diritti e della salute dei cittadini.

Il rischio è che anche in Umbria si consolidino simili logiche. Ci preoccupano le prime avvisaglie di mala informazione a partire dal martellante  ripetere che le nostre discariche sono oramai piene e che sarà inevitabile, a breve, prendere in considerazione il trattamento termico dei rifiuti. Ci preoccupa la tenacia con cui alcuni politici ed alcuni amministratori propagandano l’incenerimento dei rifiuti come un sistema economico per recuperare energia da quello che potrebbe altrimenti essere un problema. Ci preoccupano i silenzi rispetto ai rischi sulla salute dei cittadini Ci preoccupa l’idea che il trattamento termico possa essere realizzato nei cementifici (Gubbio e Spoleto) per legge autorizzati ad inquinare di più rispetto ad un normale inceneritore soprattutto in termini di diossine prodotte.
L’Umbria è lontana dalla soglia del 65% di raccolta differenziata imposta dalla comunità europea e la raccolta differenziata è partita in maniera disorganizzata e disomogenea sul territorio regionale e soprattutto sostenuta da un fondo ridicolo, pari a meno di un euro procapite.
E’ inevitabile che in mancanza di una volontà politica seria anche l’Umbria rischia di essere condotta in una situazione di emergenza, che costringerà (o forse permetterà) alla giunta di prendere decisioni autonome, imporre soluzioni senza il consenso della popolazione, ancora una volta ignorando qualsiasi norma di partecipazione e trasparenza, in nome della sicurezza e del superamento della crisi.


I cittadini devono sapere che il problema rifiuti può essere risolto solo adottando misure concrete di ruduzione alla fonte e adottando una raccolta differenziata spinta con tariffazione puntuale, secondo il principio “chi più inquina più paga”.

Le associazioni, comitati e movimenti riuniti i CITTADINI IN RETE invitano a partecipare all'incontro intitolato “INCENERITORE: tutto quello che dovremmo sapere”, organizzato per venerdi 29 ottobre prossimo,  ore 17 presso il CVA di Ponte Valleceppi, per informarci, confrontarci e dire la nostra.

CITTADINI IN RETE – UMBRIA

Attac Perugia, Blog PerPerugia, Circolo culturale “primomaggio”, Comitato ambientalista Molini di Fortebraccio, Comitato Inceneritori Zero, InfarmaZone, ISDE - Medici per l'Ambiente, La Tramontana - aria nuova in città, Legambiente - Circolo di Perugia, Libera, Movimento Difesa del Cittadino, Movimento Perugia Civica, Movimento 5 Stelle Perugia e WWF – Umbria



Cittadini in rete


Inserito mercoledì 27 ottobre 2010


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