27/05/2020
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Marsciano: occasione persa per segnare un'inversione di rotta
E' necessario superare il biodigestore


“Ottenuti risultati importanti: finalmente un piano per la zootecnia sostenibile e no alle deroghe ambientali. Ma siamo lontani da un'idea di green economy”

 

"Abbiamo perso un’occasione importante per segnare un'inversione di rotta sulle politiche ambientali ed economiche dell'Umbria. Evidentemente le crisi e gli avvenimenti degli anni scorsi non hanno insegnato molto. La nostra azione tuttavia ha permesso di fare alcuni passi avanti importanti, impensabili fino a poco tempo fa. Ci sono risultati, come il piano per la zootecnia sostenibile e il rispetto dei parametri ambientali, che grazie alla nostra azione ora sono un dato acquisito. Ma è molto grave che si sia voluta mantenere una pregiudiziale sull'impianto di biodigestione di Olmeto". Con queste parole il capogruppo regionale dell’Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, commenta l’esito del dibatto avvenuto ieri in Consiglio regionale sulla criticità della situazione ambientale del Comune di Marsciano con riferimento al problema dei reflui zootecnici derivanti dagli allevamenti suinicoli.

"La nostra battaglia e la nostra fermezza ottengono dei risultati importanti - aggiunge Dottorini -. Quel piano per la zootecnia sostenibile che chiediamo da sempre potrà finalmente trovare una definizione. Inoltre abbiamo evitato il ricorso a deroghe ai parametri ambientali da rispettare per lo smaltimento dei reflui zootecnici e il dimensionamento e le modalità di gestione del biodigestore di Olmeto non saranno predeterminate a priori, ma solo successivamente alla definizione del piano-stralcio per la suinicoltura. Tutti risultati importanti. Rimane però l’amarezza per l'incapacità della giunta di aprire ad una visione  sostenibile e non preconcetta della zootecnia. Per quanto ci riguarda rimaniamo convinti che l’impianto di Olmeto vada dismesso e che non sia compatibile con il modello di suinicoltura che immaginiamo, quello cioè basato su marchi e certificazioni, sulla filiera di qualità, corta e completa, tutta umbra, integrata con il territorio, capace di qualificare i nostri prodotti tipici e di generare valore aggiunto localmente”.

“Abbiamo tentato fino all’ultimo di arrivare ad una mediazione che non desse per scontata la decisione di riattivare l’impianto di biodigestione di Olmeto, ma purtroppo il resto della maggioranza non ha saputo cogliere l’opportunità che l’Idv, insieme al gruppo del Prc, aveva proposto. Si è così persa l’occasione di dimostrare che quando si parla di economia verde lo si fa sul serio, sapendo progettare modelli virtuosi che sappiano coniugare lo sviluppo economico delle nostre comunità con il rispetto e la valorizzazione delle ricchezze ambientali che ci caratterizzano. Temo che a Marsciano invece, nel prossimo futuro, piuttosto che di economia verde si dovrà parlare di ‘economia marrone', visto che il fulcro delle attività economiche che si immaginano non sarà incentrato sull’allevamento dei suini, quanto piuttosto sullo smaltimento dei loro reflui”.

 

Perugia, 10 novembre 2010



Oliviero Dottorini

Inserito giovedì 11 novembre 2010


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