22/01/2021
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L'approccio olistico alla salute
Tratto dal foglio informativo dell'associazione Le Vie della Salute - n.6 -11/2008
Olismo, tesi epistemologica secondo cui l'organismo biologico o psichico deve essere studiato in quanto totalità organizzata (in greco holos significa «tutto, intero») e non in quanto somma di parti discrete. Si parla tanto di medicina ufficiale e di medicina alternativa e quest’ultima per molti è relegata alla cura di piccoli sintomi cronici. Vi è una terza via, quella integrata che riunisce alcuni strumenti e spunti della medicina ufficiale, la psicanalisi e le cosidette “medicine alternative” e tradizionali di altre civiltà. Questo approccio parte dalla persona e considera i suoi piani spirituali ed esistenziali, senza trascurare la dimensione fisica e le soluzioni concrete.

Già molti medici, cercano di capire il sintomo e di arrivare al problema di fondo dell’individuo di cui l’esperienza somatica è solo l’apice dell’iceberg. Il sintomo allora è un segnale che possiamo usare per crescere; esso va superato e non eliminato, per arrivare infine alla "sensazione primaria" che corrisponde al rimedio, ''personale''.

Le malattie sono il segno fisico del malessere interiore, personale e allo stesso tempo simile a quello di milioni di individui. Il malato può accettare il proprio conflitto, a volte molto profondo, per disporsi alla trasformazione anche se lenta.

Non ci sono malattie ma solo malati, ognuno diverso, ognuno col suo potenziale. L'inquinamento e la alimentazione sono fattori importanti ma comunque non sono il nucleo del problema soggettivo. Magari sono lo specchio del nostro consumismo generale. Vi sono fumatori che non hanno mai il cancro al polmone ed altri che non hanno mai fumato. Qualcuno di loro dirà che è il fumo passivo che li uccide, perché non riescono a vedere l’altro aspetto del problema, in genere una tristezza profonda e distruttiva.

Come aiutarsi? Uno dei percorsi parte da lontano. È quello che ci fa cercare di capire risalendo a quando eravamo piccoli. Le prime interazioni tra bambino e genitore influiscono sulla regolazione dello stress, fornendo le basi per una regolazione emotiva efficace. Quando un bambino è esposto a un forte stress, come nel caso di un attaccamento insicuro, una serie di reazioni neurofisiologiche complesse e interattive si svolgono nel cervello, nel sistema nervoso autonomo, nel sistema ipotalamo-ipofisario-surrenalico e nel sistema immunitario. Risposte immunitarie eccessive si presentano in condizioni atopiche come l’asma. I disturbi d’ansia e gli attacchi di panico hanno caratteristiche simili. Il sistema psicologico immunitario risulta invece completamente disgregato nel caso in cui il bambino abbia subito un attaccamento (alle figure importanti di riferimento) disorganizzato, attaccamento caratterizzato spesso da traumi e abusi.

Comprendere questi sistemi di regolazione dello stress che si sviluppano precocemente ci aiuta a capire come e perché nell’adulto le esperienze di attaccamento ne influenzino lo stato di salute a lungo termine

Alessandro VolpiAssida http://www.associazioneassida.it/ (associazione di sostegno fra persone con virus HIV) - Città di Castello




Alessandro Volpi

Inserito venerdì 31 ottobre 2008


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