22/01/2021
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Le buone piante che curano
...storia, segreti e rimedi naturali, in un libro di 560 pagine


Il libro Le buone piante che curano: storia, segreti e rimedi naturali (Edizioni Clivia, 2010) contiene circa 500 “monografie” di piante officinali  con cui lo scrivente si è proposto di raggiungere lo scopo di rendere al lettore notizie scientifiche ed informazioni esaustive sulla flora del centro Italia e, in particolare, del territorio dell’Umbria. Il poderoso volume (formato grande, pagine 560 ed altrettanti foto a colori dei vegetali descritti) potrebbe rappresentare un “vademecum” per molti appassionati ed estimatori della Fitoterapia, quella scienza che attinge al mondo della natura verde, in modo da utilizzare al meglio piante ed erbe medicinali nell’impari lotta contro le malattie. Piante ed erbe medicinali che lo scrivente ha cercato di descrivere e presentare, nelle varie voci (nome scientifico, habitat naturale, parti da utilizzare, i contenuti dei principi attivi, le proprietà curative, gli aneddoti tra storia e curiosità, ricette).

 (nella foto: l'alchechengi)

Occorre però fare attenzione, nell’utilizzare queste piante curative, perché è meglio sottoporle prima all’attenzione del medico curante o del farmacista in modo da evitare possibili sinergie tra farmaci ed erbe e quindi spiacevoli conseguenze per la salute. Le piante che ho ritenuto includere nel libro, appartengono anche al territorio dell’Umbria come l’achillea, l’agrimonia, l’alloro, l’aloe, l’arnica, l’angelica, la betonica, il biancospino, la camomilla, il carciofo, il cardo mariano, la cedronella, la celidonia, l’aglio, l’alchechengi, l’aneto, l’assenzio, la bardana, la borragine, la borsa pastore, la ruta, la salvia, il sedano, il tiglio, la cipolla, l’echinacea, il finocchio selvatico, l’iperico, il mais, l’origano, l’ortica, la passiflora, il rabarbaro, il sambuco, il tarassaco, la valeriana, la vitalba, lo zafferano, il ginepro, la genziana, il girasole, la lattuga, la liquirizia, la malva, il marrubio, la melissa, la menta, l’origano, la piantaggine, i fiori d’arancio, il ravanello o pungitopo, il ribes, il rosmarino, il crescione, la betulla, l’alchechengio, l’aquilegia, il germe del grano e tantissime tante altre. Le “monografie” delle piante (circa 500), oltre ai contenuti in principi attivi e all’attività curativa, riportano aneddoti tra storia, curiosità ed evoluzione empirica intorno ai singoli vegetali. Le foto, a corredo d’ogni monografia, sono bellissime e chiare, di gran formato che consentiranno al lettore di cogliere tutte le caratteristiche della pianta.



Salvatore Pezzella


Inserito venerdì 26 novembre 2010


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