16/01/2021
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La rabbia fondamentalista della signora Binetti
Ma il gesto di Monicelli sia un atto eroico, una dimostrazione di vittoria, un generoso manifesto politico

Cara Tramontana,

permettimi di esprimere su questa pagina la mia indignazione - che spero venga  condivisa da altri - per l’intervento alla Camera della signora Binetti durante la commemorazione di Mario Monicelli.

La rabbia fondamentalista della suddetta signora, la sua spietatezza, la sua assoluta mancanza di rispetto per la tragica decisione messa in atto dal grande regista mi hanno indignato. Di fronte a quel suicidio, che potrebbe generare più di un senso colpa negli oppositori al testamento biologico, la signora non ha saputo fare altro che esprimere offese, dar voce al suo rancore più che evidente, all’astio irrefrenabile, che mi ha fatto pensare con raccapriccio al tribunale dell’inquisizione e alla controriforma, allo spietato diritto alla prevaricazione e al rogo, ad una mentalità che accetta e perdona trafficanti, imbroglioni, truffatori, disonesti, stupratori, capibanda, ma di fronte a un suicida non sa rinunciare ai suoi anatemi.

Mi chiedo se in realtà tanta ira nella signora non sia dovuta proprio al sentire dentro di sé che il gesto di Monicelli è un terribile “j’accuse” nei riguardi di tutti quelli che come lei si oppongono alle libere scelte individuali in nome di un dio che non è certo cristiano.

C’è purtroppo da chiedersi se noi cittadini d’Italia riusciremo mai a vivere in un paese moderno e tollerante, in un paese “laico” in cui tutti, su un piano di reciproco rispetto, potremo esprimere, praticare, organizzare la vita, la politica, la religione, senza oscurantismi, senza privilegi, senza la pretesa di imporre agli altri i propri punti di vista o le proprie scelte, individuali, politiche, religiose che siano.

Per questo penso che, per noi che crediamo ancora in una società in cui ognuno è libero e responsabile delle sue scelte, il gesto di Monicelli sia un atto eroico, una dimostrazione di vittoria, un generoso manifesto politico. Con questa scelta di morte Monicelli  ha  girato il suo ultimo film, il suo ultimo e più autentico documento  sull’ipocrisia  dilagante e sul falso moralismo.

Non possiamo che dirgli ancora “Grazie per il tuo coraggio, per le tue battaglie e soprattutto per quest’ultima prova di antioscurantismo e di libertà!”.    



Marcello Fruttini

Inserito giovedì 2 dicembre 2010


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Commenti

Nome: Dorothee
Commento: Non voglio offendere qualche onesto che sta a sinistra, ma i comunisti o ex falce e martello (gli amorali di un tempo) sono la parte marcia dell'Italia di oggi. Vedi il caso Marrazzo o il travestito che era riuscito ad entrare alla camera nel 2006. Vergogna !!!!

Nome: Angela
Commento: La signora Binetti non è sola. Oggi due consiglieri regionali PD hanno cniesto la sperimentazione di un anno della RU486 in regime di ricovero ordinario, che non è obbligatorio nemmeno per l'IVG chirurgica. Una richiesta improntata solo a motivi ideologici e priva di argomentazioni scientifiche. http://www.consiglio.regione.umbria.it/informazione-e-partecipazione/2010/12/07/sanita-una-fase-di-sperimentazione-di-12-mesi-delle-tecnich

Nome: claudio
Commento: ricordatevi che la Binetti va in giro col cilicio... non ho nessuna aspettattiva da una persona del genere!

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