03/04/2020
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Il regolamento sui biodigestori è un insulto a territori e buon senso
Ancora un intervento dannoso mascherato da economia verde. Danneggiati operatori e ambiente

ENERGIA. DOTTORINI (IDV): UN INSULTO A TERRITORI, COMPARTI E BUON SENSO IL REGOLAMENTO SUI BIODIGESTORI PREADOTTATO DALLA GIUNTA

 

“Occorre una profonda revisione. Il regolamento preadottato nei giorni scorsi dalla giunta è un vestito fatto su misura solo per le grandi aziende e non risolve i problemi ambientali ed economici legati allo smaltimento dei reflui zootecnici. Inoltre non tiene in nessun conto la necessità di ridurre la produzione di rifiuti da conferire in discarica, con particolare riferimento a quelli di origine agroalimentare. Non è così che si superano le incapacità gestionali dimostrate fino ad oggi, in questo modo non si fa altro che aggravare gli insulti ai territori, ai comparti e al buon senso”. Con queste parole il capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale, Oliviero Dottorini, commenta il nuovo regolamento relativo alla gestione degli impianti per il trattamento degli effluenti di allevamento e delle biomasse per la produzione di biogas preadottato nei giorni scorsi dalla giunta regionale su proposta, ancora una volta "fuori sacco", dell'assessore all'Ambiente Silvano Rometti.
“Come Idv abbiamo già predisposto una serie di modifiche volte a regolamentare in maniera efficace la produzione di biogas da biomasse e a tutelare l’ambiente relativamente allo smaltimento dei reflui degli allevamenti zootecnici, che tanti problemi hanno già causato in alcuni territori della nostra regione. Evidentemente gli scandali di Bettona e Marsciano non hanno insegnato nulla e si continua su percorsi che tendono a penalizzare i piccoli produttori e i territori, senza offrire reali opportunità di integrazione del reddito alle imprese agricole”.
“Da questo punto di vista  la nostra azione in Consiglio regionale sarà ferma e intransigente. Non possiamo più permettere che si utilizzi il grimaldello della green economy per avallare interessi e soluzioni che danneggiano i territori e che nulla hanno a che vedere con modelli avanzati per coniugare lo sviluppo delle imprese agricole con la tutela ambientale”.

 

Perugia, 7 dicembre 2010



Oliviero Dottorini

Inserito venerdì 10 dicembre 2010


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