08/04/2020
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Sovraffollamento fuori legge
Il Ddl Alfano sulla detenzione domiciliare è Legge: è come se si levasse una goccia d'acqua in un oceano

Dura lex, sed lex

Da alcune settimane il Ddl Alfano sulla detenzione domiciliare è Legge.

In sintesi il Magistrato di Sorveglianza dispone l'esecuzione domiciliare degli ultimi 12 mesi di pena, ma di fatto vengono esclusi la stragrande maggioranza dei detenuti.

E quindi, a mio parere, è come se si levasse una goccia di acqua salata in un oceano.

In 206 istituti di pena ci sono 68 mila detenuti per 44 mila posti letti regolamentari (… ) risulta che tutte queste carceri sono fuori legge dal punto di vista socio-sanitario. I semiliberi sono 887, sono 7800 i detenuti ammessi all’affidamento in prova, mentre sono 4.692 le persone in detenzione domiciliare. (Fonte: Ansa, 22 ottobre 2010)

Secondo me, invece di questo Ddl Alfano, sarebbe molto meglio che i Magistrati di Sorveglianza non avessero  paura dei mass media e applicassero le leggi che ci sono per mandare a lavorare e, perché no, a togliere la spazzatura dalle strade, tutti i detenuti, boss compresi, che possono farlo.

Dovrebbe far riflettere che su 68.000 detenuti siano solo 877 i detenuti semiliberi che escono dal carcere al mattino per lavorare e rientrano la sera per pernottare nella cella.

Pensando con la forza della ragione dovrebbero  essere molto di più, all'incirca 20.000.

Secondo me per eliminare il sovraffollamento, l'inumanità degli istituti e l'illegalità costituzionale,  basterebbe  mandare a lavorare di giorno i detenuti che lo desiderano e se non ci sono i soldi,  ricompensadoli anche con soli sconti di pena.

Lasciare delle persone dieci, venti, trenta anni, e a volte per sempre, chiusi in una cella, è demenziale.

Può servire solo a vincere le elezioni a qualche partito forcaiolo, ma non a risolvere il sovraffollamento nelle carceri.

Il carcere così com'è, fa diventare criminali i detenuti e delinquenti  chi li mette dentro e li tiene in una situazione d'illegalità.

I detenuti si rieducano con il perdono, l'amore, l'istruzione e il lavoro e non con il regime di tortura del 41 bis, l'ergastolo e il sovraffollamento.

Se non fosse così, l'umanità non ha ancora capito nulla.

I carceri inizieranno a svolgere il loro compito costituzionale quando i nostri guardiani e i nostri governanti saranno più umani dei detenuti.

E non dimentichiamoci che in carcere ci può entrare chiunque, ma chi è forte, potente e ricco esce subito, mentre i poveracci ci rimangono.

Sempre con il Ddl Alfano, per fronteggiare l'emergenza in atto, è stata autorizzata l'assunzione di 2.000 agenti di Polizia penitenziaria.

Spesso i nostri politici non truffano solo i detenuti, ma riescono a truffare anche la Polizia penitenziaria, perché queste 2.000 unità non superano neppure il numero degli agenti che sono andati in pensione in questi anni.

Il carcere è il peggiore nemico di se stesso.

 Dicembre 2010



Carmelo Musumeci

Inserito lunedì 13 dicembre 2010


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