30/05/2020
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La presidente Marini non ci sta
La presidente della Regione ha interrotto la relazione sui dati dell’osservatorio sulla povertà


 La  presidente Marini non ci sta. Vedere la “sua” Umbria al 13° posto nella classifica nazionale della spesa messa in campo dai Comuni  per interventi sul sociale, è stato un vero e proprio affronto per la presidente. Seduta in prima fila ad ascoltare i dati dell’osservatorio sulla povertà, in un’affollata sala di Palazzo Donini, è letteralmente saltata sulla sedia quando la dott.ssa Elisabetta Tondini dell’Aur-Umbria, (Agenzia di Ricerca finanziata dalla Regione, presieduta dal Prof. Claudio Carnieri) ha mostrato quella diapositiva: nella graduatoria dei valori medi pro-capite annui il cuore verde d’Italia  davanti solo a Basilicata, Sicilia, Abruzzo, Puglia, Campania, Molise, Calabria. Il dato si riferisce al 2007. Per l’Umbria l’indice è pari a 79 su 100, nel 2004 era di 83,8 su 100. La Valle d’Aosta, prima in graduatoria ha un indice di  232.
La presidente della Regione che fino a quel momento si limitava ad annuire in religioso silenzio, dalla platea ha interrotto la relazione nell’inaspettato ruolo di censore. Argomentando il proprio dissenso rispetto a quel valore, ha affermato che non tutte le voci di intervento sono state prese in considerazione da quell’indagine, ha detto la Presidente, non figurano, per esempio, le spese per il comparto psichiatrico.
In realtà, e questo dato pubblicato dall’Aur è noto da diversi anni, “il fondo Sanitario Nazionale e la rispettiva quota per le regioni (Umbria compresa)  è sempre aumentato negli anni. Dire che la regione Umbria sostiene i Comuni nella spesa per la salute mentale è sbagliato e improprio perché tale spesa è di esclusiva competenza sanitaria e non sociale. La realtà è che la spesa regionale è troppo indirizzata su ospedali (troppi) e personale. I tagli nazionali sul sociale ci sono e reali ma le Regioni debbono fare scelte soprattutto verso i più deboli e fragili”. Dal nostro osservatorio di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato è un dato più che scontato quello rilevato dall’Aur: ogni giorno arrivano da noi persone che segnalano la propria condizione di grave difficoltà, specialmente di chi ha figli disabili in casa e non ha più il sostegno sufficiente per badare loro, o chi deve assistere a casa i propri anziani, sempre meno ore sono state mese a loro disposizione. E questo è legato certamente al Governo Nazionale ma anche alle scelte della Regione.
   Abbiamo suggerito, scherzosamente, al Presidente dell’Aur, prof. Carnieri: la prossima volta, prima di  pubblicare una Ricerca, faccia una “seria” supervisione e se ci sono diapositive che non potrebbero piacere, di toglierle in modo da evitare imbarazzi.

Terni 18/12/2010
Il Responsabile di Cittadinanzattiva di Terni



Pierpaolo Marconi

Inserito domenica 26 dicembre 2010


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