29/02/2020
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Artigianato: non abbandonare il settore del legno
Interventi concreti già nel Dap e nel bilancio regionale

“Necessario raccogliere il grido d'allarme lanciato dal consorzio Smai.  La politica, al di là delle appartenenze, deve farsi carico di un percorso di rilancio”

“Il settore del legno e dell'artigianato in generale non può essere lasciato a se stesso.  Il governo regionale deve prevedere risposte lungimiranti per prospettare interventi concreti già dal prossimo Documento annuale di programmazione e dalla prossima manovra di Bilancio”. Con queste parole Oliviero Dottorini commenta l'audizione dei rappresentanti del consorzio Smai presso la seconda commissione di Palazzo Cesaroni.
“Dall'intero comparto sale un grido d'allarme che deve essere raccolto e tenuto in seria considerazione dal Consiglio regionale. Molte botteghe artigiane hanno già chiuso i battenti e altre piccole aziende sono alle prese con una crisi senza precedenti. Il fatto che il Dap presentato dalla giunta abbia completamente ignorato il settore del legno deve soltanto indurci a correggere la rotta e intervenire per affrontare il problema in un'ottica di sistema. L'Umbria non può permettersi di abbandonare al proprio destino un tessuto economico e artigianale che occupa qualche migliaio di persone e che negli anni ha garantito l'immagine di qualità delle nostre produzioni. Il progetto di riorganizzazione presentato dal consorzio Smai ha il grande pregio di rispondere in un'ottica ambiziosa e di sistema alle debolezze dimensionali e di innovazione che il settore artigianale sta vivendo. Accanto alla legge sul marchio di tutela, c'è la necessità di promuovere rapporti con altri settori artigianali quali la ceramica e il tessile e consentire l'incontro con l'architettura e il design”.
“Credo che le istituzioni, le organizzazioni di categoria, i sindacati, gli istituti di credito e tutti coloro che hanno a cuore il rilancio delle potenzialità economiche delle produzioni regionali non possano continuare a ignorare questo allarme. La politica, al di là delle appartenenze partitiche deve farsi carico di accompagnare un percorso di rilancio. Noi siamo pronti a fare squadra con chiunque lavorerà per una risposta all'altezza della sfida qualitativa che ci viene posta”.

Perugia, 24 gennaio 2011



Oliviero Dottorini

Inserito martedì 25 gennaio 2011


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