16/02/2020
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Umbria prima in Italia su norme di qualità, filiera corta e chilometri zero
Gruppi di acquisto solidale: ora auspichiamo che anche l’aula approvi questa proposta in tempi brevi

 
“I Gruppi acquisto solidale son la risposta alla crisi per le famiglie e i piccoli produttori agricoli. Ora ci aspettiamo l'approvazione in aula"

 “Una scelta che ci riempie di soddisfazione e che, se approvata anche dall’aula, farà dell’Umbria la prima regione in Italia a legiferare su una materia così importante, che allo stesso tempo valorizza il consumo responsabile e incentiva le produzioni locali, a filiera corta e di qualità. In questo modo sarà possibile andare incontro sia alle esigenze delle famiglie, che chiedono prodotti di qualità a costi contenuti, sia alle esigenze dei piccoli produttori locali, che hanno bisogno di opportunità di mercato a prezzi equi”. Con queste parole Oliviero Dottorini, primo firmatario della proposta, commenta l’approvazione da parte della seconda commissione della proposta di legge concernente “Norme per il sostegno dei gruppi d’acquisto solidale e popolare (gasp) e per la promozione dei prodotti alimentari locali, da filiera corta, di  qualità”, presentata dallo stesso Dottorini insieme al collega Paolo Brutti.

“Ora auspichiamo che anche l’aula approvi questa proposta in tempi brevi. Sarebbe un risultato importante che permetterà all’Umbria di dotarsi di uno strumento utile sia per andare incontro alle preferenze di molti consumatori, particolarmente attenti alle caratteristiche di qualità nutrizionali, di sicurezza, di eticità e di ecocompatibilità degli alimenti, sia per valorizzare le piccole e medie imprese agricole, per lo più a conduzione familiare, che operano e vivono sul territorio regionale, preservandone l'identità e la sopravvivenza e contribuendo, così, al loro mantenimento sul territorio”.

"Mettere in contatto i consumatori responsabili e i piccoli produttori locali è una risposta concreta alle problematiche che le aziende agricole locali soffrono a causa delle modalità di distribuzione dominate da imprese di grandi dimensioni e che operano su mercati globali, in cui la necessità di standardizzazione e di flessibilità di approvvigionamento ha portato all'omologazione delle colture produttive agricole e alla conseguente uniformità dei gusti e dei consumi. La nostra proposta invece fa sì che la Regione riconosca e valorizzi il consumo critico, consapevole e responsabile, come strumento di promozione della  salute e del benessere dei cittadini, incentivando i produttori locali e la diffusione dei loro prodotti di qualità”.

 Perugia, 24 gennaio 2011



Oliviero Dottorini

Inserito martedì 25 gennaio 2011


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