18/01/2020
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Quattro storie di donne umbre e perugine nel Risorgimento italiano
All'Accademia del Donca, lunedi 31 gennaio

Incontro dell’Accademia del Dónca su “Quattro storie di donne umbre e perugine nel Risorgimento italiano: tra eroismo e salotti, tra congiure e convenienze, tra patria e amori” (31 gennaio, Teatro Morlacchi, ore 17, ingresso libero per soci e cittadinanza)

SANDRO ALLEGRINI coordina un incontro sul tema “Quattro storie di donne umbre e perugine nel Risorgimento italiano: diversi i destini, unico l’amor di patria”.
Questa la conversazione che CLAUDIA MINCIOTTI, docente e studiosa di storia del Risorgimento, proporrà ai soci e alla cittadinanza nell’incontro dell’Accademia del Dónca di lunedì 31 gennaio (ore 17, teatro Morlacchi, ingresso libero e gradito).
Una lettura in chiave femminile, imperniata intorno a quattro donne umbre che hanno partecipato, seppure in forme diverse, alla vicenda risorgimentale dell’Ottocento.
I personaggi intorno ai quali ruota la riflessione storiografica sono COLOMBA ANTONIETTI, VITTORIA GUARDABASSI, MARIANNA FLORENZI e MARIA BONAPARTE VALENTINI.
Colomba Antonietti era nata nel 1826 a Bastia Umbra. Cadde eroicamente (vestita da uomo, per poter partecipare alle operazioni belliche), il 13 giugno 1849. Fu colpita dalle schegge di una palla di cannone, nella difesa della Repubblica Romana. La morte ne decretò il mito, pari a quello di Luciano Manara e Goffredo Mameli. La MINCIOTTI TSOUKAS farà riferimento anche alle polemiche circa la “mano pietrificata”, esposta a Torino nel padiglione del Risorgimento italiano nel 1884.
Vittoria Guardabassi fu invece al centro dell’alleanza matrimoniale tra le famiglie dei Danzetta e dei Guardabassi, importanti presenze della storia perugina.
Tanto la vicenda storica e umana di Colomba quanto la figura di Vittoria sono state indagate da Claudia Minciotti nel volume “La trasgressione e la regola. Due modi di essere donna nella società umbra dell’Ottocento” (1997) nella collana “Storie e microstorie”, diretta da FRANCO BOZZI.
Marianna Bacinetti Florenzi Waddington fu donna colta e spregiudicata, di idee liberali (ma, secondo alcuni, capace di voltafaccia e tradimenti nei riguardi dei patrioti perugini). Al suo salotto confluì il meglio dell’intelligenza cittadina e nazionale.
Maria Bonaparte Valentini (soprannominata “la Napoleona”), era figlia di Luciano, fratello di Napoleone I. La dama dette vita a un salotto letterario e scientifico (a palazzo Conestabile, attuale sede della biblioteca comunale Augusta) che aggregò le figure eminenti del movimento risorgimentale perugino, da Zeffirino Faina a Nicola Danzetta a Francesco Guardabassi.
Quattro donne, quattro diversi destini, caratterizzati dal coraggio, dalla politica matrimoniale, dai salotti nobili e borghesi, dalle relazioni internazionali.
Gli attori del Dónca leggeranno una poesia della Bonaparte dedicata a Mazzini, una lettera del marito di Colomba e una di Vittoria Guardabassi sul tema “come scegliere un marito”.
Quattro storie di emancipazione femminile nella piccola Umbria e nella provinciale Perugia, in un secolo di rivolgimenti e trasformazioni in cui la donna diviene co-protagonista della storia. Il tutto raccontato da CLAUDIA MINCIOTTI TSOUKAS, donna e studiosa sempre animata da un’intensa passione civile.





Inserito giovedì 27 gennaio 2011


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