27/05/2020
direttore Renzo Zuccherini

Home >> Sicurezza stradale: siamo sulla buona strada ?

Sicurezza stradale: siamo sulla buona strada ?
Chiediamo una legge regionale per l’assistenza alle vittime della strada

COMUNICATO STAMPA
Noi di FLG siamo un’organizzazione che da anni sollecita, incalzando il Governo, le Regioni, i Comuni, e altri decisori pubblici e privati a farsi carico del grave fenomeno dell’incidentalità stradale, spesso invisibile poichè non politicizzati.

Siamo un’organizzazione dei cittadini che non si rassegna ad un modello di sviluppo economico, dei consumi e della mobilità ispirata dal solo profitto economico e che non tiene conto anche dei bisogni e dei diritti (alla salute, alla sicurezza, alla vita) di uomini, donne, bambini, giovani in quanto persone.

I nostri principi guida dell’intervento riguardano azioni volte a contribuire in generale ad una mobilità urbana sicura e sostenibile, con il principale obiettivo di ridurre drasticamente il numero delle vittime degli incidenti ed aumentare il grado di sicurezza. Anche in linea con quanto stabilito dal piani di settore e/o dai progetti sulle stesse tematiche di Comuni, ciò viene perseguito soprattutto In Umbria dove la mortalità è il 30% più alta che nella media italiana: 9 morti ogni 100 mila abitanti a fronte dei 7 della media italiana. Occorre recuperare i ritardi. Realizzando l’Osservatorio regionale per la sicurezza stradale già finanziato. Impegnando i Fondi del Piano Nazionale della sicurezza stradale che ammontano a circa 4 milioni di euro senza contarne altrettanti di cofinanziamento da parte degli enti locali umbri.

Questo FLG ha chiesto alla Regione rinnovando l’invito a fare una legge regionale per l’assistenza alle vittime della strada (sarebbe la prima in Italia, un bel merito per la Regione se lo facesse) e attivando due centri di assistenza provinciali.Ricordando gli Indirizzi generali e linee guida del piano attuativo del Piano Nazionale Sicurezza Stradale sollecitiamo e proponiamo le modalità operative regionali- responsabilità attuative e le priorità di spesa - nonché la coerenza con i principi guida della Legge 144/99

L’Umbria potrebbe divenire da maglia nera a un ideale laboratorio innovativo su questi temi riducendo effettivamente l’incidentalità e i costi economici e sociali ad essa collegati, nonché renderebbe inutilizzabili le strumentalizzazioni ai danni del bene pubblico di logiche affaristiche e politicizzate, applicando strumenti norme e regole (fra l'altro di Legge dal 99)  che non solo taglierebbero il malcostume (privato colletivo) ma darebbe strumenti di una buona gestione amministrativa trasparente, funzionale ad uno sviluppo sostenibile Regionale reale.

In rappresentanza della componente civile, ci appelliamo all'Assesore Vinti, il quale dopo nostri solleciti e protocolli ha proceduto con la "convenzione" al PNSS e ad adoperarsi al doveroso svolgimento dello stesso rispettando l'impegno del governo centrale nei confronti dei governi locali, che le direttive europee e lo stesso regolamento della Consulta Nazionale sulla Sicurezza stradale e CNEL regolano da anni per il buon andamento e l'ottimizzazione della spesa pubblica in tal senso già delineato e normato come dallo stesso sottolineato in più comunicati stampa. In tale logiche pertanto auspichiamo che l'attenzione oggi innalzata non strumentalizzi oltremodo in nome della crisi visti i fondi resi disponibili e ci si attivi per recuperare i ritardi e l'aggravarsi della situazione determinata da anni di inadeguatezza e inadempienze, sia nazionali che locali, che oltre a sanzioni europee si tradugono in disservizi e morti.

Lodando al contempo i solleciti ascoltati dallo stesso Assessore Vinti, pur rimarcando fortemente quel ruolo irregolarmente negatoci fino oggi di sedere ai tavoli di dialogo costituiti se pur non astringenti alle norme sopra citate richiediamo immediata costituzione :

1) dell'Osservatorio Regionale (obbligatorio per legge dal 2001) cui dati confluiscono dai comuni province e sugli stessi si determina lo sviluppo urbano e la programmazione regionale di interventi migliorativi su TPL, infrastrutture, ecc (criteri prioritari l'incidentalità, l'inquinamento, la sostenibilità);

2) Consulta Regionale coi soggetti preposti e riconosciuti dal CNEL.

Pertanto in virtù di quanto sopra espresso, quale responsabile per l’Umbria di FLG e presidente nazionale F.I.SI.C.O. Fondazione facente parte della Consulta Nazionale già da qualche anno impegnati nel sollecitare Enti e Amministratori del territorio le quali negate interazioni pongono dubbi sulla legalità sia delle procedure che dei progetti finanziati, nonchè responsabilità degli stessi sui risultati negativi dell'Umbria che vanta purtroppo una terza posizione nazionale, auspicandoci si cambi direzione attivando nell'immediato le esatte e lecite procedure senza ulteriori speculazioni d'informazione e d ulteriori ritardi nel garantire il buon amministrare del bene pubblico secondo Legge.

(N.d.R.: Nel ringraziare per l'interessante comunicato, che pubblichiamo volentieri anche perché riguarda temi che noi sentiamo molto, invitiamo tutt* coloro che ci scrivono a sciogliere le sigle e ad evitare riferimenti tecnici troppo da addetti ai lavori, in modo che le questioni siano chiare e accessibili al pubblico più vasto: si tratta infatti di questioni politiche, nel senso che riguardano tutti, e quindi tutti devono essere in grado di acquisire conoscenze e farsi un'opinione).



Mary Mancinelli

Inserito mercoledì 16 febbraio 2011


Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 5164618