11/04/2021
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La goccia

Ascanio Celestini
La goccia - Prologo
 
Un uomo è seduto in una stanza.
Guarda il rubinetto che goccia.
L'uomo pensa " E' una goccia.
Qualcuno dovrà risolvere questo problema della goccia.
Io potrei alzarmi e andare a chiudere il rubinetto,
ma non posso fare tutto io".
 
Intanto le gocce cadono una dopo l'altra.
 
"Ci sono gocce piccole e gocce grandi,
non sono tutte uguali le gocce,
è una menzogna quella delle cose che si assomigliano
come due gocce d'acqua.
Ci sono gocce più grandi e gocce più piccole,
e la goccia del mio rubinetto
potrebbe essere una goccia piccola.
Certo però è pure vero che anche se si tratta di gocce piccole
a un certo punto riempiranno il lavandino lo stesso.
Il lavandino sarà colmo fino all'orlo
e poi cadrà la fatale goccia che fa traboccare il vaso.
L'acqua incomincerà a bagnare il pavimento
e allora mi bagnerò i piedi.
Potrei tirarli su per evitare l'acqua che avanza,
ma sarebbe una soluzione temporanea.
Prima o poi, goccia dopo goccia si allagherà la stanza.
 
Il pavimento cederà sotto il peso dell'acqua.
Ma il pavimento della mia stanza
è il soffitto della stanza di sotto.
Miliardi di gocce sfonderanno quel soffitto
e allagheranno la stanza del piano inferiore
con tutti gli oggetti utili e inutili e le persone che la abitano.
Poi il rubinetto continuerà inesorabilmente a gocciare
e il pavimento della stanza inferiore si sfonderà.
E quel pavimento è il soffitto della stanza sottostante
che verrà invasa dall'acqua
con tutti gli oggetti utili e inutili che stanno nelle stanze
e con le persone che le abitano.
 
E la mia stanza è alla sommità
di un palazzo di venticinque piani.
Venticinque stanze,
con le persone che le abitano
e tutti gli oggetti utili e inutili.
Le stanze cadranno una sopra l'altra.
Il rudere del mio condominio
sarà sepolto da un'onda di infinite gocce.
L'acqua seppellirà le macerie".
 
Un uomo è seduto in una stanza.
Guarda il rubinetto che goccia e vede il diluvio.
 
E pensa
"Non è possibile. No, proprio non è possibile".
 
Così si gira e guarda verso il muro.
Smette di pensare alla goccia.
Sorride, e si addormenta sereno.
 
(segnalata da Daniele Crotti)


Ascanio Celestini

Inserito venerdì 4 marzo 2011


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